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M5S-Lega, stop Coni: ecco ‘Sport e Salute’!

Malagò, riforma Coni servizi? Domani da Giorgetti

di na Collina – Il ‘ del Cambiamento’ affonda anche lo , per esso il ! Poche righe nella bozza della legge di o azzerano infatti l’attuale Sistema in .
Il ‘collegato ’ alla Manovra prevede una riforma che toglie al innanzitutto i , quindi centralità e !

La gestione dei contributi al settore, oltre 400 milioni l’anno, sarà affidata a ‘ e Salute SpA’, società sotto il controllo del Ministero dell’economia, che sostituirà la Servizi.

Una rivoluzione scritta nel “Contratto di ” firmato da M5S e Lega.
Il presidente del , Gianni , domani ne parlerà con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo , Giancarlo Giorgetti, in un incontro già fissato.

“Ogni parola ora è fuori luogo – dice – Parlerò dopo l’incontro che prevede anche altri argomenti, tra cui la candidatura opica 2026″.

A Palazzo H, sede è allarme rosso: affrontato in una riunione ristretta tra e gli ex n.1 Franco Carraro e Mario Pescante, presenti alcuni dirigenti.

comincerà a parlare subito con Giorgetti di una riforma la cui entrata in vigore sarebbe comunque prevista per il 2020. Sarebbe una fine epocale del modello Andreotti-Onesti, ma al si proverà, con un po’ di tempo a disposizione, a evidenziare le difficoltà operative del piano e a far capire che intaccherebbe la bontà di un ‘modello ’ nello che finora non ha fatto mancare i risultati. Il progetto però è sul tavolo, chiaro come le cifre che elenca. “Il sia compartecipe delle modalità di spesa e destinazione dei contributi pubblici assegnati al e poi tras alle Federazioni. La Servizi abbia maggiore autonomia rispetto all’Ente ”, recita il “Contratto” di . Chiave di tutto è Servizi, società operativa partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia, da qualche mese presieduta da Roberto Fabbricini e da anni guidata dall’ad Alberto Miglietta. Sparirà, e dalle sue ceneri nascerà ‘ e Salute spa’.

I vertici non saranno più designati dal ma “dal ministero dell’Economia – recita la bozza – su indicazione dell’autorità di competente per lo , sentito il ”. Inoltre, ci sarà incompatibilità tra gli incarichi di vertice del e della nuova società. Infine, ma è il punto focale, cambia tutto sul finanziamento del e della “ e Salute”, che è parametrato al 32% delle entrate effettivamente incassate dal o delle Stato (per una misura non inferiore a 410 milioni di euro) derivanti dalle imposte pagate dal settore: di questi, 40 andranno al e 370 a “ e Salute” che ne erogherà almeno 260 alle federazioni ive nazionali. In sostanza, il 90% dei fondi sarà gestito dalla nuova partecipata e non più direttamente dal . La novità riguarderà direttamente anche la Federcalcio, la più importante delle federazioni ive, che negli ultimi anni si è vista via via ridurre il finanziamento dal . Un’altra preoccupazione per il neo presidente, Gabriele Gravina.