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Rudy come Mou, Roma alla Benfica: rosa, fame europea.

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di Matteo Talenti - Ci ha creduto fino alla fine, ma ora Rudi Garcia s’arrende: “Il campionato è chiuso, complimenti alla . Se hanno fatto una stagione da record il merito è anche nostro. A Catania andremo per allungare la striscia di vittorie, daremo tutto”.
Superato anche il duello dialettico con Conte: “Non gioco più giocare nel cortile della . E’ suonata la campanella della ricreazione. Pjanic? Sono ottimista”.

Garcia parla anche di Mourinho, in un parellelo che fa discutere.
“Su un punto ci somigliamo io e Mourinho: proteggiamo sempre i nostri giocatori. Mou è veramente bravo perché vince in tutte le squadre che allena. Sul suo stile di comunicazione non posso dire niente, ha il suo modo di fare, mette un po’ di pressione sugli altri”.

Da Mou alla Champions il passo è breve…
“Faremo di tutto per rappresentare l’Italia con onore. Cercheremo di vincere più partite possibili, anche per il ranking ”.

Tre partite alla fine, che senso ha vincere a Catania?
“Il campionato è chiuso, non cambia niente il nostro risultato, ma noi andremo a Catania per allungare la striscia di vittorie. Complimenti alla , è una grande società e ha grandi calciatori. Se la ha fatto un campionato da record è anche merito nostro perché abbiamo spinto tanto da dietro. Non so se vinceremo a Catania, ma io sono motivato al massimo, sicuro, abbiamo fatto 9 vittorie di fila e voglio fare la decima. La squadra ha fame e voglia di vincere, è importante continuare a giocare bene e vincere anche per l’anno pmo, un professionista si vede anche quando non c’è più un obiettivo di classifica, dobbiamo giocare al massimo per il rispetto del campionato e di tutti gli avversari”.

Ha completato la sua conoscenza del nostro calcio?
“Imparo ogni giorno. E’ importante conoscere la gente e le società. Per avere un quadro generale del calcio italiano mi serve ancora tempo”.

Castan e Romagnoli possano giocare insieme se Toloi non ce la farà?
“Il problema è che anche Castan si è fermato in allenamento. Romagnoli sta bene, Benatia anche ma non ha una partita nelle gambe. C’è Jedvaj, c’è De , avremo due uomini per iniziare la gara, saremo competitivi anche con tutti questi problemi”.

L’anno pmo, dopo una stagione così entusiasmante, ci può essere il rovescio della medaglia?
“Non temo nulla. Quest’anno è stata una grande stagione. Dopo le due sconfitte in campionato e quella in abbiamo subito ripreso a vincere. Questa squadra ha carattere”.

La Roma è la vincitrice morale del campionato?
“No, il titolo morale è il fatto di aver visto i nostri si ritrovare l’orgoglio ed essere fieri della Roma. Per me era la priorità. Abbiamo dato piacere ai nostri si e non ci siamo mai risparmiati. Abbiamo dato il meglio anche quando eravamo in difficoltà sul piano numerico. Su questo dobbiamo lavorare la stagione pma: perdere tutti questi giocatori per troppo tempo non possiamo permettercelo, serve una rosa più ampia”.

Cosa manca al calcio italiano?
“E’ difficile dirlo, l’anno pmo in non sarà semplice perché saremo in quarta fascia e avremo due/tre squadre importanti nel girone. Lo abbiamo visto col Napoli che ha fatto una bella Champions. Se vogliamo rappresentare l’Italia dobbiamo essere pronti, con fiducia e avere la possibilità di farlo”.

In alcune partite non avete giocato con lo stesso ritmo per 90′: a che punto è il processo di crescita della squadra rispetto alle grandi d’?
“Nessuna squadra può fare una stagione a giocando al 100% ogni partita. Il campionato italiano è molto duro. In Portogallo, ad esempio, non è molto difficile, e possono far riposare alcuni giocatori, qui è impossibile. Il Benfica lo scorso anno ha perso tre finali. Quest’anno sono di nuovo in finale europea e hanno già vinto il titolo. Questa è la nostra strada: non abbiamo vinto niente, ma dobbiamo prendere velocità su che abbiamo fatto”.

Quale è la cosa che più l’ha delusa in ?
“Gli . L’Italia ha bisogno di progetti come quello della Roma. La è un modello da seguire, l’Olimpico è fantastico, ma sarà ancora meglio per i si venire in uno o nuovo dove si sta benissimo e si vede benissimo. La proprietà americana l’ha capito, ha capito che per sviluppare il brand servono nuove infrastrutture”.

Cosa pensa delle recenti dichiarazioni di Pjanic?
“Oggi ho letto che lui ha detto cose importanti sul Psg e sul Barça, lui ha risposto molto bene soprattutto sulla Roma, che si sente bene, che ama i si e che lo amano, lui lo ha detto ma non è uscito. Sul Psg ha risposto in maniera educata, a chi è che non piace il gioco del Barça? Io sono molto ottimista”.