ULTIM'ORA

Rosso portoghese… la sorella Katia: vogliono distruggere Cristiano!

C_29_articolo_1236991_lstParagrafi_paragrafo_1_upiImgParVert

di Carmen Castiglia - Cristiano Ronaldo sognava un esordio diverso in League con la maglia della ma la sua partita è durata meno di mezz’ora: il ghese contro il ha rimediato la prima espulsione in 154 partite di . Colpa delle scintille con Murillo a pallone lontano: l’attaccante viene a contatto con il difensore, l’ non vede ma poi viene avvertito dall’addizionale e gli mostra il cartellino rosso.

Le immagini chiariscono la dinamica. In mezzo all’area si vedono Murillo e Cristiano Ronaldo fianco a fianco, poi l’ cade a terra con il bianconero che – con una leggera tirata di capelli – lo rimprovera perché a suo giudizio ha esagerato la portata del contatto. I due quindi iniziano a confrontarsi verbalmente, caos in campo tra le due squadre mentre l’ (il tedesco Brych) va a parlare con l’addizionale Aytekin e, quando torna verso CR7, gli mostra il cartellino rosso (il settimo diretto in carriera). Una decisione esagerata, come sottolineato dai nostri opinionisti Cesari e Tambini.

A questo punto il Pallone d’Oro, incredulo, si lascia andare alle lacrime dirigendosi verso gli spogliatoi ma, prima di imboccarli, si ferma aggrappandosi al tunnel, disperato. In la sanzione minima per l’espulsione diretta è di due giornate: in questo caso Ronaldo salterebbe -Young Boys e Manchester United-.

L’espulsione di Cristiano Ronaldo ha scatenato la rabbia della sorella: Katia Aveiro ha pubblicato quattro storie su Instagram, il concetto base è quello di una decisione “vergognosa. Vogliono distruggere mio fratello ma Dio non dorme e giustizia sarà fatta”.

. Il rosso ghese ha diviso il web tra chi punta il dito sull’atteggiamento del ghese e chi giudica la sanzione dell’ Brych esagerata.
Gli Graziano Cesari ed Elena Tambini accreditano l’errore arbitrale: “Ronaldo non ha fatto nulla, quella di Murillo è stata una sceneggiata e una situazione che meritava al massimo un’ammonizione”.

Cesari descrive l’azione: “Non c’è contatto scorretto tra Ronaldo e Murillo, che cercano solo di prendere la posizione migliore in area. Il difensore poi cade a terra, il ghese gli fa cenno di rialzarsi toccandogli appena la testa, non gli tira i capelli e improvvisamente il colombiano si rialza: sembra una sceneggiata. L’ stava seguendo l’azione e si è fidato del suo addizionale che in questo caso ha sbagliato”.

Il parere della Tambini: “Non ci sono gli estremi per un’espulsione, soprattutto alla mezz’ora. Più che condotta violenta mi sembra un gesto antisportivo quindi al massimo punibile con un cartellino giallo. Murillo cade a terra e Ronaldo gli tocca i capelli senza tirarli, sanzione eccessiva”.