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Un Var baro salva Di Fra tra i fischi!

Serie A soccer match AS Roma vs FC Inter

di Romana Collina - Un rigore netto negato al Genoa, salva Di Francesco dall’esonero e la Roma dal disastro!
E’ una brutta Roma, ma vince: 3-2. Eusebio Di Francesco rimane almeno per ora sulla panchina giallorossa, e sfiderà sabato la Juve tritatutto.

Nei pmi giorni a Boston il ds Monchi parlerà soprattutto di mercato, e non di possibili nuovi tecnici, col presidente , l’uomo più contestato dal tifo giallorosso, con ripetuti d’insulti dalla curva sud dopo gli striscioni apparsi in mattinata in varie zone della capitale.

La Var tanto invocata in altre occasioni dalla dirigenza romanista questa volta sarebbe dovuta entrare in azione per il Genoa. Cesare Prandelli e i suoi possono legittimamente recriminare sulla mancata con di rigore nel recupero, quando Pandev è stato spinto in area da Flo: inspiegabile il mancato intervento degli assistenti al video visto che l’ Di Bello non aveva fischiato.

A doversi lamentare è quindi l’altro presidente più contestato della serie A, Enrico Preziosi, se vorrà farlo, in attesa di scatenarsi da par suo sul mercato di gennaio.

Il Genoa recrimina anche su una grossa occasione sprecata all’89′ da Pandev, che ha calciato alto da posizione molto favorevole. Come avevano fatto in precedenza Under, che a pochi secondi dell’inizio della ripresa aveva replicato il ‘mangiato’ a porta vuota contro il , e Cristante che aveva colpito il palo dopo una goffa respinta di Radu su tiro di Kolarov. E a proposito di goffaggine: il terzo il Genoa lo aveva segnato, all’8′ st con Lazovic dopo una ‘panciata’ di Olsen oggi piuttosto in ombra (colpa sua la prima rete della squadra di Prandelli) ma l’ aveva annullato per un fuorigioco di Piatek dopo quasi tre minuti di consulto Var.

Insomma una Roma ancora in confusione, il cui uomo simbolo è il fischiatissimo (dal suo pubblico) Schick di oggi, ma che ha colto i tre punti, dopo un primo tempo da dimenticare, perché nella ripresa il Genoa è riuscito nell’impresa di giocare peggio. Nel corso del match Di Francesco, partito con il 3-4-3 ha cambiato tre volte modulo e alla fine ha tirato fuori dal cilindro una faticata vittoria. Questa Roma con Zaniolo ‘falso nueve’ faceva capire di non essere in giornata da subito, tra i fischi del pubblico e gli insulti a , e al 17′ passava in svantaggio tradita da uno dei pochi acquisti estivi che finora in questa stagione non avevano sfigurato. Incredibile l’errore del portiere Olsen che si faceva sfuggire di mano, e passare sotto le gambe, il pallone calciato da Hijljemark: per Piatek, fiondatosi sulla sfera, era facile segnare. La Roma continuava ad essere inguardabile e solo Fazio, un difensore, cercava la via della rete, con un colpo di testa e una conclusione sull’esterno della rete. Proprio l’argentino realizzava il dell’1-1 al 31′ con un tiro dopo un tocco di Zaniolo. Ma l’equilibrio durava solo due minuti perché il Genoa in quella fase era superiore: corner dalla destra, spizzata di Sandro e di Hijljemark, che evidentemente oggi aveva un conto da reare col suo con. A quel punto ancora fischi e insulti a , fino al pari del 45′di Kluivert, che finalizzava al meglio una bella azione di contropiede. Nella ripresa il del successo, con un tiro da fuori, di , di Cristante dopo un bel ‘dai e vai’ con Kluivert, oggi uno dei migliori dei suoi. Così alla fine il Genoa recrimina, la Roma sale a 24 punti e cova ancora propositi di Champions, in attesa del sorteggio di domani, in cui troverà comunque un avversario forte: in Europa servirà recuperare gente come , El Shaarawy e Dzeko e giocare molto meglio di oggi.

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