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Roma brucia: Garcia stop turn rover, Pioli shock.

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di Romana Collina e Matteo Talenti - Tutti in ritiro, mercoledi si rigioca! Una per Garcia e Pioli, sulla graticola per il deludente 2-2 col Sassuolo ed il al dove i biancazzurri ne hanno presi altri 5, ben 13 subiti in 4 trasferte tra campionato ed .

Roma e Lazio non brillano, Garcia e Pioli già a . Già sepolto il pari in Champions contro il Barcellona dopo il 2-2 interno contro il Sassuolo. Un passo falso che rilancia le lacune dei giallssi, sopra mentali. Che significano 4 punti di distacco dall’Inter.
Per Pioli, la vergogna dietro l’ano: a Napoli secondo pesante ko fuori casa in campionato, dopo il 4-0 contro il Chievo. In entrambi sotto accusa le scelte del tecnico.

TROPPO TURN OVER. Contro il uomini di Di Francesco mister Garcia ha operato un turn over a cinque stelle: in totale erano ben sei i giocatori diversi rispetto all’undici iniziale di mercoledì contro il Barça. Non è un caso che, quando il punteggio era già sul 2-2 e il Sassuolo ha cominciato a barricarsi dietro, pregustando l’importanza di un punto conquistato all’Opico, a subentrare siano stati Iago Falque, Florenzi e Dzeko, rispettivamente al posto di un nervoso Iturbe, di un fuori forma Maicon e di un immortale Totti. Un pari che fa il paio con quello di Verona alla prima giornata e che fa sorgere il più classico dei quesiti: giusto cambiare così tanto in una sola partita? “Tutti male, mi aspettavo molto di più da chi ha cominciato dal primo minuto. Dovremo modificare il lav in settimana”, ha sentenziato il tecnico francese. Evidentemente la risposta se l’è data da solo: probabile che a questo punto mercoledì, a Genova contro la Samp, si rivedrà la Roma formato Champions. Almeno negli interpreti.

DIFESA SHOCK. Se sulla sponda giallssa del Tevere cominciano le prime riflessioni, dalle parti di Formello va anche peggio. Il 5-0 rimediato al ha messo a nudo gran parte dei problemi di una squadra tutt’altro che in salute e di cui le prime avvisaglie erano arrivate già nel precampionato: condizione fisica precaria, ricambi non all’altezza dei titolari, gioco approssimativo. E soprat una difesa imbarazzante. Numeri da incubo per la Lazio: 13 stagionali presi in trasferta contro Bayer Leverkusen, Chievo, Dnipro e Napoli. La manovra lenta e compassata, oltre agli infortuni di quattro pezzi da novanta come De Vrij, Biglia, Klose e Candreva, hanno completato un quadro clinico da reversibile. Ma lo stesso allenatore biancoceleste è chiamato al riscatto: la discutibile scelta di presentarsi al cospetto di e compagni con il 4-3-1-2, con Mauri trequartista, con Onazi regista, con Lulic poco stimolato (il rinnovo del contratto in alto mare pesa come un macigno) e soprat con gli scalpitanti Kishna e Felipe Anderson lasciati fuori, ha prodotto gli effetti meno auguranti: manita e tutti in ritiro. Il turno infrasettimanale incombe, una manna dal cielo per Pioli e Garcia. Per la serie: meglio giocare subito che aspettare una settimana e stare lì a ripensare ai recenti malumori. A patto, però, che arrivino a stretto giro di posta quei tre punti toccasana.