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Roby il codino più amato dagli italiani: da 10 anni non è più calcio!

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di Paolo Paoletti – 16 maggio del 2004, Robybaggio lascia il . Alle 16.40 di uno stanco pomeriggio, il Codino più amato dagli ni dice basta al mondo che lo ha reso famoso, amato, divino.

Sette squadre, partenza a arrivo in provincia: Vicenza, , ntus, , Bologna, e Brescia ricordano Roberto Baggio nella storia del . Ma il fuoriclasse di Caldogno è una icona di tutti, e non, in e all’estero.
Molti in silenzio, invidiavano quelli che indossavano la maglia numero 10 dove si era provvisoriamente fermato con quel nome sulle spalle e la corsa sui campi di tutto il mondo. Chi non ha tifato per Roberto?
In si ‘sentiva veramente Baggio’, ma era sempre lui anche nelle partitelle con gli amici.

Roberto Baggio è stato per vent’anni simbolo dell’ calcistica; come Rivera, Riva, poi Del Piero…
Unico Azzurro in goal in 3 diversi, salutato dalle simpatie del popolo no senza sensazionalismi nè isterie.
Il suo segno era il semplice codino, Sacro Graal del no.

Ricordo forte e chiaro quel pomeriggio a San Siro, 16 maggio del 2004: Roberto Baggio salutava per l’ultima volta, il non sarebbe mai stato più lo stesso.
Ce lo ricordò qualche anno dopo Cesare Cremonini… “da quando Baggio non gioca più non è più domenica”. Uno dei pochi che se n’è accorto.