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Rizzoli da 4, errori gravi. AIA nei guai, così non va!

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-, arbitro : voto 4!
Annullato un gol alla al 36′ del primo tempo. La punizione dalla trequarti di Pjanic (era di prima) si infila in porta senza altri tocchi. Quando parte la palla calciata dal bosniaco, c’è Benatia in posizione di offside, mentre Bonucci – che poi va sulla palla cercando la deviazione – parte in posizione regolare. Il gol era stato convalidato, poi dopo un conciliabolo tra , l’arbitro di porta e il guardalinee, è stato annullato. Ma il gol, dunque, era regolare: Benatia non partecipa all’azione (è a 12 metri da Donnarumma quando parte il pallone, che poi lo scavalca), Bonucci sì ma era in posizione assolutamente regolare. Ammonito, poi, per proteste, lo stesso Pjanic.
Al minuto numero 77 sulla punizione di Bonaventura, gnoli cade in area. Hernanes non guarda la palla, trattiene e abbatte il difensore del . In quell’area ci sono due che guardano, ma non si accorgono: era rigore.
Nel finale Donnarumma viene colpito da Pjanic con il piede in testa: il bosniaco era già ammonito, manca il secondo giallo, doveva essere espulso.
Cesari accusa: “, prestazione superficiale, merita 4 in pagella”.

Ma non è stato un sabato semplice per due dei migliori ni: Tagliavento e . Il primo, durante il derby di Genova, ha dovuto fare i conti con la Goal Line Technology, che a un certo punto pareva avesse assegnato un gol (in seguito a un colpo di testa di Silvestre) che in tà non esisteva e non è mai esistito; è andata peggio al secondo, che nel corso di -Juve ha prima convalidato e poi annullato una rete regolare a Pjanic.
Partiamo dal caso di Genova, dove Tagliavento e la squadra di assistenti, in tà, hanno ben poche responsabilità. I fatti: una de di secondi dopo un colpo di testa di Silvestre terminato sulla traversa, con conseguente rimbalzo della sfera in campo, il direttore di gara ferma la partita in seguito alla segnane dei suoi collaboratori. Il motivo? Sei logi su sette (i due degli assistenti, i due degli addizionali, quello del quarto uomo e quello del delegato della Lega) segnalano con la vzione il gol di Silvestre. Tagliavento (l’unico a non aver ricevuto alcuna vzione dall’logio), a quel punto, chiede un’immediata verifica della faccenda, affidata a un tecnico che gestisce l’occhio di falco. Il risultato, com’era evidente anche in diretta, dà ovviamente esito negativo e la partita riprende regolarmente non senza qualche perplessità.

A San Siro, invece, la tecnologia avrebbe fatto assai comodo a , che cancella una rete regolare di Pjanic, a segno su calcio di punizione. Il nodo della questione, per il direttore di gara e i suoi assistenti (il guardalinee Cariolato e il giudice di porta Massa), nel corso della diretta riguarda la posizione di Bonucci, che non tocca la palla ma partecipa attivamente all’azione: il difensore viene erroneamente giudicato in fuorigioco (probabile uno scambio d’identità con Benatia) e annulla di conseguenza. La Var, in questo caso, avrebbe risolto la questione in pochissimi secondi.