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Contro il calcio Gattopardo: Rivera, Riva, Baggio, Albertini!

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di Paolo Paoletti - Mazzola esce allo scoperto: è Rivera l’uomo giusto per la ! Domani c’è il CF straordinario concovato per le dimissioni di e . Giovanni Malagò sta tessendo la rete per il futuro federale: si a in panchina, no a Tavecchio, 71 anni, presidente. Peggio ancora sui vice: Lotito, 57 e Macalli, 77 anni.

Il disastro brasiliano e l’azzeramento dei vertici Azzurri impongono la svolta radicale: competenti, di prestigio, indipendenti.

Tavecchio è presidente dei Dilettanti dal 1999; Macalli della serie C diventata Pro, dal 1997!
Lotito è nella storia della Lazio per avere svuotato l’Opico, visto l’odio dei si.

Albertini ha rinunciato e riemerge l’addio di Roberto Baggio del 23 gennaio 2013, alla presidenza del Settore Tecnico federale: “Non mi è stato consentito di svolgere il ruolo. Non tengo alle poltrone. Il mio programma di 900 pagine, presentato a novembre 2011, è lettera morta. Ne traggo le conseguenze”.

Il nuovo nessuno lo vuole. Baggio è stato lo specchietto per le allodole: un campione del nostro , di cui si è usato il nome non le proposte.
Tutto cambi perchè nulla cambi, il è il vero Gattopardo italiano, quanto, come, peggio della politica.

Andrea Abodi, presidente di B, è il candidato della , in risarcimento alla trombatura nelle elezioni che confermarono Beretta nel 2013 sull’asse Galliani-Lotito che ha fatto fuori Juve, Inter e .

La Federazione ha bisogno di gente onesta, autonoma, di spessore: gente come Riva, lo stesso Rivera, giovani come Baggio e Albertini.
Se il perde anche questo treno, il disastro non sarà più raddrizzabile.
E Malagò non può se a guardare.