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Riti e scaramanzie per la maturità 2017: chi ci crede?

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di Serena Paoletti – Il 13 mancheranno alla 2017: le dei maturandi, tra pellegrinaggi e altre tradizioni, sono moltissime. I più usati per sperare di passare l’esame di alla grande sono incredibili…eccoli riproposti da Skuola.net.

Lucertola di Pisa e rito del 100.
Da anni, la città di Pisa è una vera e propria meta di pellegrinaggio per i maturandi che vogliono essere aiutati dalla buona sorte durante il l esame di . Nel capoluogo toscano sono moltissimi i riti propiziatori a cui potersi dedicare. Tra i più famosi c’è sicuramente quello di accarezzare la lucertola della cattedrale di Pisa. Ma non è l’unico. L’alternativa, infatti, è quella di ripetere 100 volte lo stesso gesto. Tra i più “antichi”’ e gettonati ci sono i 100 giri del battistero e le 100 palpate di sedere, ma non mancano anche riti innovativi come il farsi 100 sele con dei passanti o il chiedere il numero di telefono a 100 ragazze diverse.

Scrivere sulla saia.
Un rito scaramantico molto famoso per i all’esame è anche quello di scrivere sulla saia il voto che i ragazzi sperano di prendere all’esame. Sono tantissimi, infatti, i maturandi che, in occasione dei di , si recano sulla spiaggia proprio per dedicarsi a tale rito. Ad ogni modo, bisogna sapere che ci sono diverse versioni:
- La prima, la più classica ma anche la più “pericolosa”, è quella di scrivere il voto desiderato alla sul bagnasciuga lasciandolo cancellare dalle onde del mare. Può essere “pericolosa” perché se il voto non sarà completamente cancellata dalle onde prenderete 10 punti in meno rispetto a ciò che avete scritto;
- La seconda, consiste nello scrivere il voto sulla saia ainando il lancio di una manciata di sale nell’acqua;
- La terza, inne, è quella di scrivere il voto atteso agli esami maggiorato di 10 per sperare di vederlo avverato

Benedizione o penitenza?
Tra i maturandi che, invece, non si acntano dei “classici” riti scaramantici da sono molto in voga i pellegrinaggi religiosi presso i santuari di San Gabriele dell’Addolorata e di Montenero. Il primo, è famoso per la benedizione delle penne, il secondo, invece, per una serie di ‘’prove’’, tra il sacro e il profano, a cui devono sottoporsi i maturandi. Tra queste sono da segnalare il salire i gradini in ginocchio oppure il saltellare per la “piazzetta” su di una gamba tante volte quante il voto desiderato.