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Report, scoop su ‘Alto Piemonte’: Juve non indagata!

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di Antonella Lamole - A metà ottobre dovrebbe arrivare l’ultimo atto dell’inchiesta del 2016 sulle infiltrazioni della ’ndrangheta in alto Piemonte e nella bianconera dello um.

L’attesa è per le motivazioni dei giudici d’Appello che, ribaltando l’assoluzione del primo grado, hanno condannato per concorso esterno in associazione mafiosa Fabio Germani, ex ultrà bianconero che all’epoca aveva contatti con giocatori e società.

Va sottolineato che in questa nessun dirigente o tesserato della Juventus è mai stato indagato.

Qualche atto dell’indagine è rispuntato lunedì su internet, come anticipo di una prossima puntata del programma Report.

Sono giorni caldi per la società bianconera che sabato scorso dopo Juventus-Napoli ha visto l’annuncio della separazione con Beppe .

Sempre più su in classifica, sempre più giù in Borsa. E’ il fatto nuovo degli ultimi giorni che ha colpito la società bianconera. Altro che ‘Report’.
E pensare che solo meno di un mese fa, la Juve aveva collezionato un nuovo massimo storico: la giornata del 19 settembre, ad esempio, si era chiusa a 1,6720 euro per azione. Da lì, il . Fisso. Netto calo che ha più di qualche spiegazione.

E potrebbe anche finirci dentro anche la denuncia di stupro avanzata contro Cristiano Ronaldo.

Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, rivela che a fine ottobre ci sarà una puntata dedicata al caso ‘Alto Piemonte’. Un’indagine che, a detta del conduttore, coinvolge tutta la Juventus.
“£Nonostante siamo abituati a vedere del fango questa cosa ci ha impressionati – dice a Radio Marte – Il calcio è malato e non riesce a uscire fuori da questo connubio.
La puntata di Report ci sarà il 22 ottobre, e racconteremo il misterioso suicidio di Raffaello Bucci, anello di congiunzione tra società e tifosi, poiché pensava di essere anche lui sotto indagine.
Nelle ore precedenti al suicidio ci sono state dinamiche impressionanti, che abbiamo raccolto tte testimonianze”.

“Mostreremo documenti e intercettazioni che riguardano i dirigenti della Juventus – insiste Ranucci – La puntata sull’inchiesta ‘Alto Piemonte’ farà rumore anche a livello internazionale, anche perché non è coinvolto soltanto , ma tutta la dirigenza della Juventus: un vero e proprio mostro vedendo il materiale, qualcosa di impressionante”.

Report racconterà i contorni dell’inchiesta Alto Piemonte, caso giudiziario che ha già 2 sentenze di primo e secondo grado alle spalle, e si accinge ad arrivare in Cassazione.
Dunque, nulla di nuovo.

Però l’attesa che cresce per il 22 ottobre c’è. Perchè?
L’addio di è un assist troppo invitante per pune il dito contro la Juve. Nessuno ha mai nascosto nulla della nata dal ‘misterioso’ suicidio di Bucci, tte tra società e tifosi.

Il suicidio risale al 7 luglio 2016.
Nei giorni successivi si cominciò a sentir parlare del suo rap con Rocco Dominello (ultras e ai tempi indagato per associazione mafiosa) ed Alessandro D’Angelo, security manager della Juve.
A novembre 2016 si chiuse l’indagine Alto Piemonte: nessun dirigente della Juve venne accusato.

Appena 6 mesi dopo, però, il Procuratore federale Giuseppe Pecoraro puntò il dito contro la Juve ed Andrea Agnelli in particolare: “ha partecipato a incontri con esponenti della malavita organizzata favorendo consapevolmente il fenomeno del bagarinaggio”.

Parole che attivarono la Commissione parlamene antimafia informata dallo stesso Pecoraro di due intercettazioni nella quali si evinceva l’inequivocabile consapevolezza di Agnelli nel trate con dei malavitosi.
Clamsamente, venne fuori dopo alcune settimane che quelle intercettazioni non riguardavano affatto Agnelli e soprattutto erano successive all’inizio della stessa indagine Alto Piemonte.

Qualche giorno dopo, invece, venne fuori un altro aneddoto ‘succoso’ per i media: Dominello e Fabio Germani, oggi entrambi condannati in Appello, nel febbraio 2014 avrebbero esercitato pressione su per un presunto provino al figlio di un soggetto orbitante intorno alla cosca Pesce-Bellocco.

Vale la pena ricordare a riguardo due circostanze:
1. il ragazzo ‘provinato’ non è stato poi tesserato,
2. non è mai finito sul banco degli imputati,
3. Pecoraro non ha deferito .

Parliamo di fatti noti dal luglio 2016, come si evince dalle carte processuali: , interrogato a riguardo, ha risposto alle domande degli inquirenti in data 01/07/2016.
Così com’è noto l’episodio dell’ottobre 2013 relativo ai biglietti di Real Madrid-Juve citato nel tweet di Report. Basta andare a rileggere La Gazzetta dello Sport.

Riepilogando… il Alto Piemonte ha già superato il secondo grado, attende la Cassazione, e nessun dipendente o dirigente Juventus risulta indagato.

Quindi solo ritorno alla ribalta di situazioni note e discusse dagli organi di stampa.

Però Ranucci, rilascia anticipazioni-bomba che rimbalzano su tutti i siti.
All Domenica Sportiva, il conduttore, si dichiarò tifoso passionale della Roma.