ULTIM'ORA

Con Renzi vince Napolitano! Bluff sondaggisti fino a mezzanotte.

EU parliament election:Renzi leaves the headquarters of the Democratic Party

di Romana Collina - Con 40,8% batte Veltroni2008, stabilendo il record Pd nelle 5 circoscrizioni, primo partito democratico europeo.
Doppiato M5S, mentre Forza diventa un partitino.
Partito Democratico resta l’unica forza na a far meglio del 2013, in numeri assoluti di oltre 2 milioni e mezzo di voti (+ 15%) dimostrando che sarebbe in grado di vincere da solo eventuali politiche con l’Italicum.
Dati tutti positivi in mano a , che cancella grillini e sopratutto berlusconiani.

Con ha vinto anche , regista del Pd al e del cambio di ato con Letta.
Altra nota, stavolta negativa è sugli exit-poll, gli ni guardano la per conoscere le proiezioni di voto, non gli aggiustamenti che le agenzie di rilevamento decidono di comunicare.
Ancora una vota tutti i sondaggisti escono male dal turno elettorale!

GRILLO. Dovrà spiegare agli ni perchè l’opposizione ‘pura e dura’ ha perso quasi il 5% dal 25,5% al 21,2%, importante puntualizzare come M5S sia passato da 8 milioni e 689 mila voti a 5 milioni e 800 mila.
Scontta pesante anche di fronte al calo elettori ridottosi dal 75,2% (politiche 2008) al 57,22 % delle europee.

BERLUSCONI. Dove sono i 10 milioni di ni? Sono diventati 4,5 mln! Crollo spaventoso: da 7 milioni e 332mila (21,6%) del Pdl a un misero 16,8% oggi, pari a non più di 4 milioni e 600 mila voti.

SERIETA’. L’ si è svegliata più ‘seria’ paragonando la sua stabilità a quella della Germania.
Gli ni respingono i due populismi: le di Berlusconi, lo sfasciatutto di Grillo.
Il Pd, infatti, recupera voti dappertutto: da destra e da sinistra.

ALTRI. Lega Nord, Ncd-Udc e Tsipras, superano il 4% e sono a Strasburgo.
Salvini con 5 deputati europei ha già annunciato la ne dell’euro (!): chiude a 6,2 con 1 milione e 660mila voti. Meglio del 4,1% alle politiche 2013 (5 deputati europei).
Alfano e Casini arrivano a 4,34: 1 milione e 200mila voti.
Lista Tsipras entra per pochissimo: 40 sezioni da scrutinare (circa 20mila voti) su 61.592 , chi si è candidato col leader greco è al 4% pieno: 3 deputati come Ncd-Udc.
E’ possibile che il dato di Alfano-Casini abbia effetto-compattezza sul .

Male Fratelli d’: 3,7% ma raddoppia rispetto lo scorso anno e Scelta Europea che sparisce allo 0,6%.

ANALISI. Il Pd supera il record di Veltroni del 2008 (33,2%) restando però sotto di circa 800mila voti rispetto ai 12 milioni di quell’anno.
E il Pdl mai oltre il 37,4% come alle europee 2009, si era attestato al 35,3%. Con Forza , da sola al 21% nel 2004.

Il Pd vince in tutte le 5 circoscrizioni.
1. Nel Nord Ovest arriva al 40,6% (M5S al 18,4% e Forza al 16,2%).
2. Nel Nord Est, al 43,5% con i grillini al 19% e Forza al 12,9%.
3. Nel Centro, il Pd tocca il suo record al 46,6%; l’M5S è al 21,8% e Forza al 14,8%.
4. Nel Sud non si è vericato il sorpasso di Grillo: il Pd tocca il 35%, M5S fermo al 25%, Forza al 22%.
5. Nelle Isole i grillini toccano il loro miglior risultato: 27,3% col 30,5% in Sardegna, ma indietro al Pd al 34,9%; 38,7 in Sardegna e 33,7% in Sicilia. Forza nella circoscrizione insulare fa il massimo al 20%.

Il picco, omaggio a , è in Toscana con il 56,3%.
Segue l’Emilia Romagna con il 52,5%. Il miglior Berlinguer non superò mai il 34% (33,6% nel 1984, anno del sorpasso sulla Dc subito dopo la morte del leader comunista).
In altre 8 regioni, il Pd supera il 40 per cento: Umbria (49,2%), Valle d’Aosta (47,1%) Marche (45,5%), Basilicata (42,2%), Friuli Venezia Giulia (42,2%), Liguria (41,7%), Piemonte (40,7%) e Lombardia (40,3%).
In 6 regioni, è sopra il 30%: (39,2%), Sardegna (38,7%), Veneto (37,5%), Campania (36,1%), Puglia (33,6%), Sicilia (33,6%), Abruzzo (32,4%), Molise (31,2%).
Solo in Trentino Alto Adige il Pd è sotto il 30%: al 29,9% ma supera addirittura la Svp (28,8%)

La serata era cominciata con gli exit poll di EMG per lo speciale di Mentana) su La7 che davano il Pd al 33% con Grillo al 26 e Forza al 18.
Fabrizio Masia, direttore di Emg, aveva dati ancora migliori per , ma darli come exit poll dopo i sondaggi delle ultime settimane che vedevano Pd e M5S poco distanti tra loro, era un azzardo.

Il trionfo ano è diventato concreto a mezzanotte, quando Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing ha letto davanti a un allibito Bruno Vespa la sua prima proiezione (10% del campione) con il Pd al 40,2%, l’M5S al 23,1% e Forza al 16%:
“Quando ho visto i dati – confessa Noto – mi sono preoccupato perché sembravano davvero ‘forti’. Ma ho avuto il coraggio di darli”. Da quel momento tutte le proiezioni hanno confermato la tendenza.