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Renzi a Siracusa: choc su scuola, casa, lavoro. No ‘tavoli’ si online!

Renzi a Siracusa: alunni lo accolgono con balli e canti

Ansa – Mercoledì presenterò il piano casa: non ce la facciamo venerdì, lo stiamo rivedendo. E presenteremo anche il Jobs act e le misure per la scuola, misure che mettiamo tutte insieme per non incatenare i sindaci, ma scatenarli”. Così il Matteo parlando ai sindaci a Siracusa. Suoi ‘ex’ colleghi, visto che il ha annunciato di aver “optato per la carica di ” ieri. Il primo passo per il Nord, ha aggiunto, è “lo sblocco del Patto di Stabilità”.

Misure choc o sprechiamo ripresa – “Mi prendono in giro perché annuncio una misura al mese, ma non c’è alternativa: o proviamo a fare misure choc di cambiamento o sprechiamo la ripresa come abbiamo già sprecato la crisi”. Le misure che il sta per mettere in campo si tratta, ha detto il di “provvedimenti importanti” sui quali farà “una corposa conferenza stampa”. Per l’edilizia scolastica, ha aggiunto “ci sono 2 miliardi di euro pronti”. Sulle scuole bisogna anche “rilanciare l’efficientamento energetico per spendere meno in bolletta”.

Poi parlando con gli imprenditori: “Non parliamo mai più di tavoli, perché se entriamo nella logica di aprire i tavoli non si riesce a dare sostegno neanche ai mobilieri. No tavoli, please, only e-mail”. Il li invita a inviare a Delrio una lista delle cose da fare. E cita Walt Disney: “La differenza tra i sogni e i programmi è una data”.

Quella a Siracusa, come ha scritto lo stesso su Twitter è la “Seconda tappa con gli studenti. L’educazione è il futuro dell’Italia. #lavoltabuona”.

Il ha iniziato la visita all’Istituto Salvatore Raciti, dove ha incontrato studenti e insegnanti. ha percorso a piedi i pochi metri dall’albergo che l’ospitava alla scuola Raiti. Ad accoglierlo una piccola folla di cittadini che lo hanno salutato e applaudito. Alcuni lavoratori gli si sono avvicinati per chiedere un sostegno da parte del e ha risposto: “Vedremo cosa si può fare”. Poi una battuta a un signore anziano che facendogli gli auguri gli ha detto “lei è giovane, durerà 80 anni”. “Ottanta anni? E’ una . Politicamente sarei per durare poco. Bene il lavoro ai ”.

Alunni lo accolgono con balli e canti – “Matteo, Matteo…”. E’ stato accolto così, con il suo nome scandito a mo’ di slogan, dai bambini disposti in semicerchio che ballavano e cantavano il presidente del Consiglio al suo arrivo nell’istituto comprensivo Salvatore Raiti, prima tappa della giornata siracusana del . La scuola, che ha 800 alunni, è un modello di integrazione per la presenza di una trentina di studenti stranieri, oltre che di accessibilità, visto che è completamente priva di barriere architettoniche. Ad accogliere , che è arrivato assieme al sottosegretario Graziano Delrio, c’erano il sindaco Giancarlo Garozzo e la sua giunta. All’incontro alla scuola partecipano anche il vicepresidente di Confindustria, Ivan Lo Bello e l’arcivescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo.

Sforzo vero per il lavoro – “E’ il momento più difficile da 30 anni per chi perde il posto di lavoro. Dobbiamo cercare di fare uno sforzo vero” dice parlando con studenti e insegnati del tema della disoccupazione, con particolare riferimento alla Sicilia e al Sud. Parlando agli studenti il ha anche auspicato “che la scuola italiana torni ad essere la patria della bellezza e della cultura” .

Ai bambini, ‘costruiamo il futuro insieme – E ai maestri assicura che “dal vostro lavoro ripartirà l’Italia”. Poi si rivolge direttamente ai bambini: “Mi avete chiesto: preparaci un futuro. Il futuro cerchiamo di prepararlo insieme a voi e ai vostri insegnanti. Torno a felice perché so di poter contare sui bambini di Siracusa”.