ULTIM'ORA

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: https://sport.sky.it/rss/sport.xml:1: parser error : StartTag: invalid element name in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: /sport.sky.it/rss/sport.xml" rel="self" type="application/rss+xml"></atom:link>< in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: ^ in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: https://sport.sky.it/rss/sport.xml:12: parser error : Premature end of data in tag channel line 1 in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: ^ in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: https://sport.sky.it/rss/sport.xml:12: parser error : Premature end of data in tag rss line 1 in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: simplexml_load_file() [function.simplexml-load-file]: ^ in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 334

    Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/oggi24it/nottesport.it/htdocs/wp-content/themes/sport/header.php on line 336

Renzi si è dimesso: via alle consultazioni!

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi arriva al Quirinale

di Romana Collina - Matteo Renzi si è dimesso, aprendo così la di governo. Una dif, che si apre a due settimane dal Natale. La prima del settennato di Sergio Mattarella. Da giovedì, alle 18, partiranno le consultazioni con il presidente del Senato Pietro Grasso, la presidente della Camera Laura Boldrini e il presidente emerito Giorgio tano.
Le consultazioni saranno chiuse sabato con Forza , M5s e Pd.
Dopo la direzione del Pd, Renzi è salito al Colle ed ha lasciato il Palazzo del Quirinale dopo un colloquio di quasi tre quarti d’ora con il Capo dello Stato Sergio Mattarella.
“Ciao e grazie a tutti!!! E grazie. Matteo”. E’ il messaggio su twitter dell’ex er subito prima della direzione del Pd nella quale ha ribadito le proprie dimissioni e ha sottolineato che il Pd “darà una mano a Mattarella nella ” e ha sottolineato la sua linea: “O al voto dopo la Consulta o governo di responsabilità con tutti”.

Dal dossier economico a quello della giustizia ai diritti civili. Sono diversi i fronti che la di governo lascia aperti in Parlamento con altrettante leggi e riforme che rischiano di rimanere al palo e alle quali dovrà mettere mano un eventuale nuovo governo.

DOSSIER ECONOMICO. E’ forse quello più caldo con una serie di provvedimenti che potrebbero fermarsi a metà. Tra i testi per ora ‘congelati’ c’è il Ddl povertà del ministro Giuliano Poletti, approvato dalla Camera il 14 luglio 2016 e in corso di esame in commissione Lav al Senato. Non solo. Se il decreto legge sulle banche, infatti, è stato approvato a ne luglio scorso (non placando, comunque, le proteste dei risparmiatori) è a rischio, dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 2 dicembre scorso, la riforma delle banche popolari sospesa in attesa di un pronunciamento della Consulta. In base alla quale, duqnue, è ipotizzabile la necessità di un vento del governo. Tra i provvedimenti economici in attesa di via libera in Parlamento c’è poi il ddl concorrenza. Il testo, che ha vuto l’ok della Camera il 7 ottobre scorso, è fermo in commissione in Senato. Tra i fronti aperti del provvedimento, tra l’altro, il nodo dei lavoratori dei call center. Un punto sul quale – di fronte alle proteste degli impiegati di Almaviva – il Mise aveva promesso di venire con un testo ad hoc.

BLICA AMMINISTRAZIONE. Rischia lo stop anche la partita dei ‘furbetti del cartellino’ sulla quale il governo si era ripromesso di venire dopo che la Corte Costituzionale ha acceso il faro su tre decreti delegati della riforma Madia per la mancata concertazione con le Regioni. Sempre sul fronte della p.a. rischia di arenarsi l’attuazione del recente accordo per il rinnovo del contratto degli statali che necessita di essere formalizzato in un atto di indirizzo del ministero.

GIUSTIZIA. Un capitolo complesso, soprattutto per le tensioni ne alla maggioranza che, in Senato, hanno contribuito a bloccare diversi provvedimenti. Uno fra tutti il ddl sulla riforma del processo penale, che contiene una stretta sui tempi della prescrizione. Il testo è stato approvato dalla Camera il 24 2015 ma si è fermato in Senato anche a causa della tensione na alla maggioranza a partire dall’ipotesi del raddoppio dei tempi per i reati di .

DIRITTI CIVILI. Anche su questo fronte i provvedimenti che rischiano di rimanere nelle secche sono numerosi. Si va dallo ius soli alla stepchild adoption. Dall’omofobia al doppio cognome per i gli. La riforma della cittadinanza approvata dalla Camera a metà ottobre del 2015, è in discussione in commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama. A un anno dall’approvazione della legge un gruppo di ragazzi che ha creato su Facebook il gruppo ‘ni senza cittadinanza’ ha scritto ai senatori per chiedere di accelerare sul provvedimento e sul punto c’è stato un impegno del presidente Pietro Grasso. La questione riguarda almeno un milione di giovani secondo una stima dell’ex ministro Ce Kyenge. La stepchild adoption, norma contestata e poi stralciata dal ddl Cirinnà, è in discussione in commissione Giustizia al Senato e rischia di restare nelle secche. Nel giugno scorso una sentenza della Cassazione che ha dato l’ok alla domanda di adozione di una minore proposta dalla partner della madre con questa stabilmente convivente ha riaperto la discussione sul tema. A Palazzo Madama c’è anche la proposta di legge sul doppio cognome dei gli. La legge sull’omofobia, che ha come prima rma quella del sottosegretario Ivan Scalfarotto, già approvata alla Camera è in discussione in commissione Giustizia al Senato.

TERZO SETTORE. La riforma del terzo settore (che comprende – tra l’altro – il servizio civile universale) è stata approvata Ma i testo prevede che entro un anno vengano emanati i decreti attuativi della legge quadro, vero cuore della riforma. Decreti che, però, a questo punto rischiano di restare al palo.