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Renzi si dimette… ma quando lo decide lui!

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di na Collina - Matteo annuncia le da segreio del Pd e annuncia il congresso ma al tempo stesso fa sapere che sarà lui a gestire la pma fase no a dopo le consultazioni chiudendo la porta ad eventuali ‘reggenti’ per questa fase.

E chiude anche subito a eventuali ‘inciuci’: “Siamo all’opposizione, non faremo la stampella agli estremisti”,

Parole che destano polemiche all’no del partito…
“La decisione di di dimettersi e mporaneamente rinviare la data delle non è comprensibile. Serve solo a prendere ancora tempo”, dice il capogruppo Pd Luigi Zanda.
“Le di un leader sono una cosa seria, o si danno o non si danno. E quando si decide, si danno senza manovre”.
Serve “collegialità che è l’opposto dei caminetti e annunciare le e rinviarne l’operatività per continuare a gestire il partito e i passaggi istituzionali delle pme settimane è impossibile da spiegare”.

“Penso che annunciare le , e non darle, dopo avere subito una scontta di queste dimensioni sia vistosamente in contrasto con il senso di responsabilità di lealtà e di chiarezza dovuti al partito, ai suoi militanti, ai suoi elettori”, ancora più chiara Anna nocchiaro.

“Come sapete e come è doveroso, mi pare che aiamo riconosciuto con chiarezza che si tratta di una scontta netta, una scontta che ci impone di aprire una pagina nuova all’no del Pd”, ha detto Matteo al Nazareno che chiarisce: “E’ ovvio che io dea lasciare la guida del partito democratico”.