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Renzi, pugno duro contro la violenza negli stadi.

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di Chiara Benigni – Dovremmo adottare il modello inglese: possiamo fare la stessa cosa, instaurando un’attività educativa per le famiglie e usando il pugno duro nei confronti di chi sbaglia. Inoltre trovo sbagliato che i costi della pubblica sicurezza negli , polizia e carabinieri, siano a carico della collettività: mi dispiace per i presidenti, ma dovrebbero pagare loro”. Lo ha detto a Tiki Taka in al nostro Pardo il sindaco di , Matteo .

“E’ inaccettabile che i servitori dello stato siano costretti a vivere ogni domenica in tenuta anti sommossa – ha detto ancora – E’ fondamentale una legge sui nuovi , deve essere fatta al più presto”.
prosegue parlando del suo rapporto con la : “-Avellino 3-0, non ricordo precisamente l’anno, è stata la mia prima volta allo . Ricordo il su punizione di Antognoni: Giancarlo è un mito per , è la luce. Anche per me: il mio attaccamento per la è viscerale, la è un pezzo di cuore. Ma è bello il rapporto che il ha con questa città e che questa città ha con il : sono tanti anni che la Federazione ci onora della manifestazione della Hall of Fame. Poi oggi c’era Batistuta: la sua mitraglia era un’esplosione di gioia per noi, se la faccio io mi prendono per matto”.

Sul suo rapporto con il , dice: “Anche per me il conta tanto, ma sono il tipo che fa l’arbitro perché non fa bene il calciatore e poi il sindaco perché non sa fare bene l’arbitro… Non riesco a giocare quanto vorrei, facendo politica non posso pensare alla partita di calcetto se ci sono problemi cittadini da risolvere. Ma il è una metafora della vita, è un modello di aggregazione. Anche se dobbiamo stare attenti: da un lato i ragazzini di 12 anni che, emulando i in tv, si lasciano andare in atteggiamenti incomprensibili, come delle simulazioni, dall’altra anche i genitori si devono dare una reata. Il può essere utile alla società, è fondamentale per l’Italia, ma dobbiamo tutelarlo, altrimenti rischieremmo di perdere un pezzo di noi stessi”.