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Renzi cambia i diritti tv: più soldi alle piccole, tagli alle retrocesse.

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di na Collina - “Qualche settimana e presenteremo il nostro progetto” Matteo annuncia la del calcio.
Pronta una una nuova riforma dei diritti in : in base al contratto 2015-2018, la torta da 943 milioni distribuiti dalle pay è stata così distribuita:
1. 40% in parti uguali: 18,5 milioni per ciascuno dei 20 club di serie A; i
2. 30% in base al bacino di utenza:
3. 30% per i risultati sportivi e dunque la sportiva di ogni squadra.
In sintesi, dai 100 milioni per la Juve ai 22 di Frosinone e Carpi neopromosse.

Con la riforma, si adotta il criterio inglese per cui la parte uguale per tutti sale dal 40 al 50%, da 18 a 23 milioni!
E viene rivisto il criterio del bacino di utenza, che assegna un altro 30% in base non al numero incerto dei tifosi ma degli abitanti per città…la frase nel testo di legge sarà: “massima oggettività”.
E così anche quello dei risultati sportivi, messo già in discussione da alcuni .

Dovree essere rivista anche la piena autonomia gestionale delle Calcio sull’asta per l’assegnazione dei diritti .
E non è escluso che venga rimessa in discussione la norma che oggi prevede un mega paracadute da circa 40 milioni alle squadre che retrocedono in B, col rischio di falsare il campionato cadetto e il paradosso per cui i di squadre in bilico potreero avere convenienza a retrocedere.

Il per provare a rilanciare un Sistema collassato sui diritti televisivi di fatto controllato da Juve, , Inter, Napoli, .