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Rejna, finalmente un leader: DeLa ha detto bugie, Sarri parla in faccia!

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di Paolo Jr Paoletti - Napoli e Reina, un me dif. Ripreso dopo 1 anno di separazione anche senza e senza Champions. Il o di tornare a Napoli è stato più forte di , anche dei litigi con De Laurentis ovviamente per soldi!
“Qui so cosa trovo e sono contento di questa opportunità, per la città e per il club. A Monaco di Baviera sono stato bene. Però è dura quando non si gioca, ti permette di apprezzare quello che avevi prima. Sono felice che il Napoli mi abbia voluto di nuovo. Una volta che arrivi a Napoli e impari a conoscerla, la accetti e la apprezzi per quello che è: fantastica, caotica, anche folle. Quella follia che un giorno ti può far dire basta ma te la fa amare rendendoti felice”.

De Laurentis e Reina si erano sbugiardati a distanza, per le del cinepresidente…adesso: “Il rap col presidente è davvero buono. Disse una asserendo che mia moglie non stava bene a Napoli. Chiarii con un ma sistemammo subito la questione e ora abbiamo fatto la cosa migliore, unire le nostre forze e lavorare insieme per il bene del Napoli. Sarri? Va per la strada giusta, dice le cose in faccia, come me. Gli ho detto che potremmo avere dei diverbi, ma preferisco dire sempre ciò che penso ogni giorno. E’ il mio modo di affrone la vita e mi sembra che il mister la pensi allo stesso modo. Quindi benissimo così”.

Da leader appena investito ufcialmente dal tecnico Rejna affronta il delicato tema Higuain che ha fallito nei momenti decisivi della stagione: “Gonzalo è un fuoriclasse. A un giocatore che segna 30 gol a stagione non credo si possa chiedere di più. L’anno scorso è mancata la continuità. E la forza di sfrute il calo vistoso della Roma, non riuscendo mai a sfrute l’occasione per accorciare le distanze. Ma alla ne il Napoli ha sbagliato due partite importanti. Con più fortuna, all’andata col Dnipro, nisce 4-1. E con la c’è stata la possibilità di andare in Champions all’ultima giornata”.

Quindi Rafael e Andujar che lo hanno fatto rimpiangere: “Il portiere è un ruolo ingrato. Basta esserne consapevoli, saper reagire alle difcoltà, rese lucidi. Loro non hanno fatto male, semmai è tutta la squadra che ha avuto difcoltà. I più bravi della mia generazione? Buffon è stato super, come Casillas, Kahn, Julio Cesar. Il mio mito era Molina. Oggi il migliore è Neuer”.