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Referendum in forse: occupati i seggi!

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di Carmen Castiglis - Alta tensione tra Madrid e Catalogna alla vigilia del referendum. Il portavoce del governo spagnolo, Inigo Méndez de Vigo, ha assicurato che il referendum catalano di domani è già stato “annullato” dallo stato di diritto con il blocco del sistema che potree essere utilizzato per il conteggio dei e per il voto elettronico. La Guardia Civil è entrata stamattina nel Centro delle Telecomunicazioni (Ctti) del governo catalano e intende rimanervi fino a lunedì, sempre secondo quanto riferisce il giornale.

Il portavoce del governo catalano, il ministro alla presidenza Jordi Turull, ha detto che il blitz della Guardia Civil “non ferma la logistica” del referendum, che tutti stiano tranquilli, domani si voterà”.

Al contrario il portavoce del governo spagnolo, Inigo Méndez de Vigo, ha assicurato che il referendum catalano di domani è già stato “annullato” dallo stato di diritto con il blocco del sistema che potree essere utilizzato per il conteggio dei e per il voto elettronico. Lo riferisce il quotidiano online La Vanguardia. La Guardia Civil è entrata stamattina nel Centro delle Telecomunicazioni (Ctti) del governo catalano e intende rimanervi fino a lunedì, sempre secondo quanto riferisce il giornale.

Almeno 163 seggi elettorali sono già occupati per impedire che vengano chiusi dalla polizia, secondo dati forniti all’agenzia Efe dalla dezione del governo spagnolo in Catalogna. La polizia ha per ora effettuato sopralluoghi in 1300 collegi, su15 previsti, trovandone occupati 163. La giustizia spagnola ha ordinato alla polizia catalana e spagnola di chiudere i centri domani per impedire le operazioni di voto.

Centin di catalani, anche intere famiglie, hanno passato la notte nei seggi in diversi centri civici e scuole. La polizia catalana ha chiesto agli occupanti di liberare i locali entro domani alle 6 del mattino ma non è intervenuta per allontanarli, secondo i media catalani. L’occupazione dei seggi dovree prolungarsi la pma notte.

L’occupazione dei seggi è avvenuta in forma “pacifica e festosa” riferisce la tv pulica tv3. Gli occupanti, spesso studenti con i genitori, hanno organizzato attività di ogni tipo, tornei di scacchi, di calcio, proiezioni di film, concerti, esibizioni artistiche e ive. Decine di materassini sono stati portati nei seggi per poter portare a termine la “rivolta dei pigiama”. La polizia catalana, i Mossos d’Esquadra, ha effettuato sopralluoghi in molti centri occupati senza però per ora prendere provvedimenti contro i presenti.

Il presidente catalano Carles Puigdemont si è dichiarato “molto deluso” dall’Ue per non avere tutelato i diritti civili in Catalogna “trascurando le proprie responsabilità”.

E la notte scorsa quattro persone sono rimaste lievemente ferite dopo che ignoti hanno sparato contro un seggio con un fu da caccia a Manlleu. I si trovavano sulla porta della scuola Puig Agut, parte di un gruppo di occupanti dei Comitati di difesa del referendum intenzionati a difendere il seggio. La polizia sta indagando, ma non ci sono stati al momento arresti. E’ muro contro muro alla vigilia del referendum per l’indipendenza della Catalogna.

Domenica ‘non ci sarà alcun voto’, manda a dire il governo Rajoy. Chiuso lo spazio aereo su Barcellona a voli privati e elicotteri fino a lunedì.Circa 80 mila persone hanno assistito al comizio finale di Carles Puigdemont. “Aiamo già vinto! – ha detto – aiamo sconfitto la , le minacce, le pressioni, le menzogne e le intimidazioni, di uno Stato autoritario”, e “ora tocchiamo quello che era un sogno”, l’indipendenza. Puigdemont ha esortato i catalani a “uscire di casa domenica determinati a cambiare la storia”. “Aiamo un appuntamento con il domenica, e anche lunedì, e tutta la settimana, perché cominceremo a camminare con passo fermo” come un paese “che vuole essere trattato come un paese normale”.