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Real-Liverpool: il mondo guarda la sfida delle sfide!

Champions, finale: Real Madrid-Liverpool (elaborazione)

di Edoardo Menna -Real Madrid e il , 17 titoli complessivi in bacheca si sfidano a per decidere il campione di .
Gli spagnoli di Zinedine Zidane sono a caccia di uno storica terza vittoria di fila, sarebbe il 13° trionfo, mentre i Reds guidati da Juergen Klopp vogliono tornare a sollevare la coppa dopo 13 anni.
Da un lato, il raziocinio di una presenza costante in finale,
la cui fame non si esaurisce mai, dall’altro invece il furore di una piacevole sorpresa, pronta a voler riconquise la vetta
d’ dopo tanti anni; La certezza del nuovo decennio, il pluri pallone d’ Cristiano Ronaldo, contro la
s del momento che ha appena conquistato la er, Momo Salah; Il pragmatico vincente, Zizou Zidane,
imbattuto nelle finali, contro il “perdente di successo”, Jurgen Klopp, che ha fatto invece delle sconfitte nei
momenti decisivi un vero e proprio tabù personale.
Mancano ormai poche ore alla finalissima di , poi finalmente vedremo se i blancos riusciranno a
riscrivere la storia, vincendo la terza finale di fila (solo il Bayern al tramonto degli anni 70 ci è riuscito), o se
invece i reds porteranno a casa la l sesta Champions, rompendo il proprio digiuno, iniziato tredici
anni fa dopo la storica notte di Istanbul.
È innegabile inoltre che, come in ogni finale di Champions, ci si giochi un’ampia fetta di pallone d’. Qui
Ronaldo ha finalmente l’opportunità di superare il suo più acerrimo nemico, Leo Messi, prenotando il sesto
pallone d’ per il suo lussuoso palmarès. Il lusitano infatti, dopo un inizio di campionato irriconoscibile, è
tornato a impadronirsi della scena, segnando per l’ottava volta di fila più di 50 reti stagionali, fra e
nazionali. C’è un unico ostacolo, tuttavia, che può compromettere il sogno del portoghese: si chiama
Mohamed Salah. 32 gol in 36 match di er, 10 in in 12 partite. Solo un giocatore con questi
numeri può tener testa a Ronaldo. Battere gli imbattibili, vincere la Champions per poi aggiudicarsi il pallone
d’, impresa non facile, che rappresenterebbe davvero la ciliegina sulla torta, il degno finale del suo
nzo, per cnare una stagione sensazionale dell’egiziano.

Vincere la Champions servirebbe anche a Klopp, che non vede l’ora di scrollarsi lVincere la Champions servirebbe anche a Klopp, che non vede l’ora di scrollarsi l’etichetta di eterno
irrealizzato, dopo le 7 sconfitte su 10 finali da lui disputate. Un difetto che periodicamente rovina tutto ciò di
miracoloso che costruisce il manager tedesco con le sue squadre, come quella finale di cinque anni fa, persa
dal suo Dortmund, che stupiva e divertiva, contro il più razionale e solido Bayern di Heynckes. Un flashback
di Klopp che può richiamare molte similitudini con la situazione odierna.
C’è chi non ha ancora imparato a saper gestire le partite decisive, e chi, invece, è nato per trionfare: Zidane
è uno di quelli. Il francese infatti ancora deve perdere la sua prima finale, vincendone 7 su 7, un caso
esemplare di chi trionfava da giocatore e trionfa da allenatore, di chi nasce campione e muore campione.
Una finale unica ed affasnte dunque, dalle mille sfide e contraddizioni, fra due squadre accumunate
solamente da una cosa: alzare la coppa dalle grandi orecchie.

FORMAZIONI. Zidane porterà avanti la soluzione del centrocampo a tre con Kross e Modric a impose e Casemiro a
ricucire. In attacco Ronaldo e Bale con Benzema in panchina. Isco in non perfette condizioni fisiche non partirà dall’inizio.
L’unica novità invece per Klopp, è il ritorno in squadra del turco naturalizzato tedesco Emre Can, messo fuori
rosa da svariati mesi dopo il suo certo addio al termine della stagione, destinazione Juve. Solito tridente
delle meraviglie con Manè, Firmino e Salah. Indisponibili invece Chamberlain e Matip.

Real Madrid (4-3-1-2) : Navas; Carvajal, Varane, Ramos, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos; Isco; Cristiano
Ronaldo, Benzema. All. Zinédine Zidane
A disposizione: Casilla, Nacho, Hernandez, Lucas Vazquez, Asensio, Bale, Kovacic.

(4-3-3): Karius; Alexander-Arnold, Lovren, van Dijk, Robertson; Wijnaldum, Henderson, Milner;
Salah, Firmino, S.Mané. All. Jürgen Klopp
A disposizione: Mignolet, Clyne, Klavan, Can, Lallana, Ings, Solanke.

: Milorad Mazić (Serbia)