ULTIM'ORA

Real-Liverpool, il calcio richiama la sua storia!

5695ad325aea4423963002ac52c80986

di Edoardo Menna – Sono passati tredici anni dalla sure notte di Istanbul, da quella storica nale di Champions
League fra il Liverpool di Benitez e il delle meraviglie di Ancelotti. Dopo aver rimontato il
risultato da tre a zero a tre pari, ed aver vinto poi i rigori, il Liverpool non ha mai più alzato un
trofeo nazionale. Un digiuno europeo accompagnato, inoltre, da una miseria di successi anche
in patria: una sola Carling Cup negli ultimi dodici anni. Insomma, il Liverpool non è più la stessa
squadra che impreziosiva ogni anno il proprio palmarès, come negli anni ottanta e novanta.
Eppure, sabato 26 maggio, avrà l’opportunità di tornare al rango che gli spetta, giocando la
nalissima contro il Madrid. Se la seminale contro la rispolverava l’amaro ricordo della
nale dell’84 persa dai giallo ai calci di rigore, i tifosi del di sicuro non hanno dimenticato
quella dell’81, quando Alan Kennedy condannò i “galacticos” al Parc des Princes con un ai
minuti nali, consegnando la coppa al Liverpool. Da allora il è diventata una
infallibile in , aggiudicandosi il torneo altre sei volte su sei, tre di queste negli ultimi quattro
anni. Un dominio che mette i brividi alla squadra di Jurgen Klopp, che proprio grazie al manager
tedesco pare esser tornato ai grandi livelli. Klopp, con il suo progetto infatti, è riuscito a formare
una squadra compatta, giovane, dinamica, ma soprattutto prolica: il suo tridente è infatti entrato
nella per il maggior numero di reti messe a segno, siglando 29 centri e battendo così proprio
la C del Madrid nella stagione 2014, con 28 . Una sda nella sda, fra due attacchi
sensazionali. Questo Liverpool ha dunque tutte le premesse per competere in una partita secca
contro l’imbattibile di Zidane, ma c’è una statistica che tormenta i pensieri di Klopp: delle dieci
nali da lui disputate, ne ha perse ben sette. Un’ inibizione che il tedesco vuole scacciare via,
proprio come il Liverpool vuole dimenticare un decennio di digiuno ed insuccessi.
Situazioni quasi agli antipodi dunque, per le due sdanti: voglia di consolidare l’egemonia
madrilena in , contro voglia di riscatto e di ritornare sul gran palcoscenico dopo tanti anni.

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply