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Rave abusivo a La Sapienza: muove un 26enne. Assurdo, chiudete l’Ateneo!

Scavalca per entrare a rave a Roma: ragazzo è morto

di na Collina - Ma come è possibile che in una Università si organizzi un parti senza che nessuno autorizzi, ne sappia qualcosa, controlli?

Le università come la Sapienza vivono di pulici, devono rendere conto e garantire che i 115.000 studenti vivano l’esperienza universiia in sicurezza!

Chi pagherà per la vita di Framcesco Ginese?

La Procura di indaga: colposo, al momento contro ignoti, in relazione alla del giovane di 26 anni morto nel tentativo di scavalcare il muro di cinta della Sapienza dove, la notte tra venerdì e sabato sabato era in corso un party abusivo.

Il pm Stefano Rocco Fava, titolare dell’indagine, ha ricevuto una prima informativa della polizia e ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane.

Doppia informativa della polizia in Procura su quanto avvenuto: la prima informativa, relativa alla di Francesco Ginese, è stata già inviata a piazzale Clodio.

L’altra verrà ultimata a giorni dalla Digos e riguarderà il party abusivo organizzato tra le mura dell’ateneo. Gli investigatori in queste ore stanno analizzando le immagini della serata.

Al vaglio sia la posizione degli organizzatori della ‘Notte Bianca’ alla Sapienza che di chi ha la giurisdizione sugli spazi dell’ateneo. Nell’informativa ai pm anche le risultanze dell’attività di monitoraggio e osservazione effettuata quella notte dagli agenti della polizia.

Francesco Ginese era stato trasportato in gravissime condizioni al Policlinico Umberto I di , dopo essersi reciso l’arteria femorale.

Per salvare Francesco era subito scattata una gara di solidarietà, anche attraverso i social, per la raccolta di sangue. Anche sulla pagina Fb della ‘Notte Bianca’ alla Sapienza era stato rilanciato l’appello di amici e conoscenti di Francesco. Per Azione Universiia ‘La colpa è dei collettivi, il rettore aveva negato l’autorizzazione’

“La Sapienza esprime profondo dolore per la assurda del ragazzo e manifesta solidarietà alla famiglia, così duramente colpita con la perdita di un glio brillante e promettente. Si ringrazia il personale del Policlinico universiio Umberto I per l’impegno profuso in queste ore con due difcili venti chirurgici nel tentativo di salvare questa giovane vita”. Cosi’ l’Universita’ la Sapienza di . “Quando l’Ateneo ha notizia dell’organizzazione di eventi non autorizzati, provvede sempre, come anche nel caso in questione, ad una preventiva formale comunicazione alle autorità di pulica sicurezza. Inoltre, qualora tali eventi non autorizzati dovessero effettivamente svolgersi, contravvenendo al Reamento in materia e/o forzando gli accessi agli spazi universii, l’Ateneo procede sempre a presene un esposto alla Procura della Repulica”. Lo spiegano dall’Università la Sapienza pellati in merito alla del giovane. “Inne alla Sapienza è presente un servizio di vigilanza e un sistema di videosorveglianza che consente di allere immediatamente le autorità competenti in caso di manifestazioni non autorizzate e di produrre documenti video che vengono, su richiesta, a disposizione delle stesse autorità”, concludono.

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