ULTIM'ORA

Raiola: no tutor e Balotelli diventa ‘normale’!

url-1

di Paolo Paoletti - “Per Balotelli non ci sono tutor, questa è un’invenzione dei media italiani, in Italia si parla solo di politica e di Balotelli, per riempire i media questi devono inventare delle storie come questa del tutor che è ridicola”, Mino Raiola proprio a Channel avverte … meglio andar via. Sono cominciate la grandi manovre per spostare Balotelli da altra parte. Il Mondiale è via al Psg.

Dopo un vertice a ello con e il procuratore Raiola, Balotelli si è tagliato la , si è tolto gli orecchini di brillanti, riniuncerà alla . Evitato così il tutor, per il momento.

Ex ‘Bad boy’? Possibile che un pazzo, come lo ha definito Mourinho possa essere normale…cambiare vita e quindi look?
Per adesso spariscono i simboli della sua ascesa: , orecchini, . L’attaccante cambierà casa: basta con la villa di Limido sco si trasferirà in un appartamento a o.
Il regista e Raiola, il suo vero tutor. Balo deve stare più vicino ai compagni di squadra anche fuori dal campo.

“Perché Mario non deve essere lasciato tranquillo? L’attenzione è sempre su di lui, all’estero arriva un’immagine veramente ridicola, il non ha messo nessun tutor, non si permetterebbe mai e anche io non lo permetterei. Cinque giorni di e sono successi cinque fatti riguardanti Mario, ricordo quando ho portato Mario via dall’, l’avevo fatto per lasciarlo tranquillo. Quando l’ho portato al City, pensavo proprio di fargli vivere meno questa pressione. Forse ho sbagliato a riportarlo in Italia”. Ragionamento e conclusioni del manager disegnano il prossimo futuro.

Bisogna però chiarire:
1. il tutor è storia di tanti. Sbagliata per chi ha bisogno di essere controllato-tutelato non può svolgere ruoli di trascinatore come quello che ci si aspetta da Balotelli per cui il Mlan come il City hanno speso una fortuna. I non sono tutto, sono una parte importante del compito: se ci si fa espellere, si crea disagio alla squadra, si mette in difficoltà il tecnico, si stizzisce l’opinione pubblica non si meritano tanti soldi.

E sto parlando solo di calcio. Ma è impossibile anche distinguere il calciatore dalla persona: il 23enne Mario è il presupposto del calciatore Balotelli, per giocare a calcio serve testa, maturità, rispetto del proprio fisico e della propria tenuta mentale. Chi lancia freccette con punta di ferro sui ragazzi delle li è un pazzo. Motivazione? Noia da ritiro…lasciando stare tutte le bravate della vita privata!
Ma di che parla Mino Raiola?

“Sarebbe un male che Mario lasciasse il suo paese per questa ragione”, dice il più scaltro manager del mondo? Sarebbe un bene che il , come il calcio italiano cacciasse gente così dall’Italia. Un paese normale, un calcio normale, non puo accettare certi comportamenti.
Di più, Raiola si ribella ad una pressione mediatica, certamente sbagliata ed altro significativo sintomo delle distorsioni in cui viviamo.
Ma è proprio questa sovraesposizione che permette a Raiola di ‘vendere’ le prestazione di Balotelli ai club più ricchi d’Europa.

“Intorno a Mario ci sono tante storie, dalla , agli orecchini alla casa, ognuno ha una vita privata e Mario non può uscire di casa, già è difficile cercare di migliorare sempre, in più si aggiunge tutta questa pressione. Io ammiro Mario, è tre giorni che sto con lui e vedo la pressione che lui ha addosso, io non credo di poterla sopportare, Mario è sempre calmo, forse ha accettato tutta questa pressione, si è rassegnato, ma non fa una vita normale, perché ogni cosa che fa viene trasformata in una storia”.

E’ una vita normale incendiare la propria casa, sperperare soldi a destra e sinistra a 23 anni, cercare tutti i vizi, rifiutare le responsabilità, etc etc senza dettagliare vicende molto pesanti? Ma cosa ha di privato chi fa il calciatore, come il politico, l’attore, ogni personaggio che fa del bisogno del pubblico la propria forza?

Anche il professore, il medico, il poliziotto è un personaggio pubblico, ovvero chiamato dal pubblico ad un ruolo che crea grande aspettativa e.
Ma la loro privacy se la creano rispettando le ree della riservatezza di chi hanno bisogno per svolgere bene il proprio lavoro.

Caro Mino ci conosciamo dal 1990, sei stato grande nel realizzare dal nulla, una carriera che hai costruito passo dopo passo con serietà e sacrifici. Oggi ne godi i risultati anche sproporzionati, di cui bisogna sottolineare i meriti. E’ ovvio difendere un bene prezioso della tua professione, ma senza esagerare e senza dire bugie.

Grazie!