ULTIM'ORA

Ora solo campioni: la Decima di Rafa dice cosa serve!

FBL-QAT-ITA-JUVENTUS-NAPOLI

di Paolo Paoletti - Piena, lottata, trainante… Juve-Napoli, quando il coraggio supera la tattica. Festeggiano gli sceicchi: migli di cellulari che scattavano fotografie, souvenir di una notte da ricordare. Altre ne verranno fino al 2022, tra 8 anni chi si ricorderà di Higuain e ?
I rigori sono una lotteria, la Juve l’ha persa con i giocatori di seconda fascia: Chiellini, Pereyra, Padoin.
Chissà mai perchè Evrà non ha più tirato, doveva farlo lui poi qualcuno ha cambiato idea.

Sull’albo d’oro di questa Supercoppa resterà il Napoli, alla fine di una sfida interminabile con mille errori delle difese e altrettante invenzioni degli attaccanti.
Sarebbe ingiusto dire che è stata la Juve a perderla, non il Napoli a vincerla: dice questo l’andamento della partita.
Su tutti ha vinto , innanzitutto contro De Laurentis e le sue corbellerie dettate ad arte dall’antivigilia in poi. Anzi da San Siuro in poi con la buffonata del ritiro punitivo durato una notte.

I rigori raccontano il nzo di questa sfida: tecnica, balistica, capacità sotto sforzo e tanta pressione…
Hhanno vinto i portieri, Buffon ne ha parati 4, Rafael 2…l’ultimo decisivo.

Il Napoli di merita questa Coppa, una coppetta ma sempre un titolo.
E non è ridicolo ammettere che sarebbe stato lo stesso se avesse vinto la Juventus, padrona solo nei minuti che hanno indirizzato tutti i 120: l’inizio e la fine.
Però il Napoli, , si confermano capaci di battere la Juventus, così come è stata in grado di battere la , le due squadre che da un anno e mezzo dominano il .
La squadra di ha iti superiori a Juve e ma sa elevarsi al massimo livello, vincere quando tutti lo vogliono. Ecco… tutti.

Purtroppo, il clamoroso ite di altalena è dovuto al fatto che non tutti vogliono un grande Napoli: De Laurentis non lo vuole e quindi questo Napoli può perdere con il Chievo al , pareggiare 3 partite di fila, azzerando gare quasi perfette come contro , Fiorentina e Juventus.
Con i bianconeri la controprova arriverà subito, secondo partita alla ripresa dopo le vacanze: prima il Cesena fuori, poi la rivincita al dove i bianconeri dovranno rispondere al perchè hanno perso la Supercoppa con un avversario 12 punti sotto in classifica.

Questo è il bello del calcio: a volte non trova spiegazioni.
La Juventus in vantaggio si è abbassata senza motivo, avendo la difesa della Nazionale e il miglior centrocampo d’.
Il Napoli ha ringraziato e saputo approfittarne, sulle fasce andando al cross come sull’1-1 e il 2-2 sempre di Higuain o entrando rasoterra sul gol mangiato da Callejon, o ancora con palle a scavalcare come sui legni di Hamsik e Higuain.

La è migliore in difesa e contropiede, eppure il Napoli la ridusse a poco. I problemi sono di personalità e mentalità. Problemi di una squadra che ha solo 1 campione (Higuain), 2 buoni giocatori (Callejon e Hamsik) e troppe scartine.
È la faccia della medaglia che da ragione a nelle finali: ne ha vinte 10 e con il Napoli già raccolte 2, fallendo però la qualificazione Champions sui 180 minuti.

Non si ripete nel lungo periodo, nella maratona del dove in Italia vincono ‘tattica’, paura, stress.
Sicuramente al Napoli mancano giocatori abituati a vincere, capaci di gestire l’intera stagione su certi livelli, contenendo cali ridicoli.
Ma a Doha ci sono stati sopratutto Higuain e , e protagonisti del batti e ribatti…due dei migliori in Serie A.
Hanno mostrato che la classe non è acqua, indicato la differenza tra i Campioni e gli altri.

De Laurentis se lo schiaffi bene in testa: vincere una partita, che sia una finale è sempre possibile se ci mette la mano San Gennaro. Neanche il Santo Patrono può far vincere uno scudetto. E la gente vuole solo lo scudetto!
Sono i campioni che scrivono la storia, decidono i risultati, aentano i dei tifosi. Ce ne sono con stipendi impossibili, fuori portata del Napoli, ma ce ne sono altri – tanti – da scoprire, attrarre, conquistare… come Higuain e che al ed al City erano ai margini ed hanno accettato una mediocre Serie A in cerca di rivincite, per il protagonismo che nutre l’ego dei Campioni.
Niente di tutto questo è arrivato in estate nel Napoli.

A Doha si è compiuto l’ennesimo miracolo di questo mondo: meglio Ghoulam di Litchsteiner, meglio Gargano di Pirlo, meglio alcune riserve che i titolari: la sostituzione di Pirlo, ingigantita dall’immediato pareggio di Higuain, è stata giusta…in quel momento il Napoli stava fisicamente dominando. Ma io Pirlo non lo toglierei mai!
Allegri ha tentato di ritrovare corsa e contropiede. E dopo il pareggio, la Juventus ha giocato la sua migliore mezz’ora, fino al 2-1, nuovo vantaggio, col delizioso numero di , che ha fatto fare la fiigura del comprimario a Koulibaly. Ciò che è.
Ma stranamente la Juve, smette ancora di giocare lasciando che il Napoli ci riprovi con l’arrembaggio sgangherato e insistente. E subisce il secondo pari.
Infine nonostante i miracoli di Buffon, la squadra non ha saputo ripagarlo.

E stato bello. Proprio per questo giocare a Doha è una sconfitta.
Il calcio è anzitutto di chi lo va a vedere, a tifare allo stadio.
Chi pensa di esasere più importante dei tifosi è il cancro da abbattere!
E da fessi non capire che i tifosi, soltanto loro, che si sono riversati nelle strade e nelle piazze di Napoli come se si fosse vinto uno scudetto, sono i veri ‘padroni’ del calcio.

De Laurentis e Agnelli sono i due che hanno veramente hanno perso!

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply