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Rafa, le 8 verità e il gioco delle 3 carte!

Rafa+Benitez

di Paolo Paoletti – Come può uno scoglio arginare il mare?
Se lo chiedeva anche Lucio Battisti. R Benitez invece in questi giorni si sta chiedendo come fare un vincente se non vuole vincere.
L’assunto è semplice: chi spende tanto e bene non è certo che vinca, chi spende poco e male è certo che perde!

Di più…la domanda giusta è: che me purtato a’ fà ‘ncoppa a Pusilleco, se non mi vuoi più bene?
Cioè, perchè Benitez se non vuoi che faccia il Benitez?

Verità 1. aveva urgente bisogno di un coperchio capace di cancellare l’addio infamante di Mazzarri. Il quale dopo un secondo posto ha bocciato il cinepresidente che non vuole vincere, cioè spendere molto e bene. Molto significa con stipendi pari a quelli della Juve, bene significa per gente esperta rodata e di esperienza .

Verità 2. Benitez si è fatto infinocchiare, credendo alla favola del coach. A giugno lui è stato costretto a comprare giocatori perchè riceveva solo dei no. Il era diventato la fiera del rifiuto, Bigon lo zimbello dei due mondi. Portati a Reina, Albiol, Callejoon, Higuain, trovatosi il non richiesto Mertens, tutto è finito proprio quando doveva cominciare: un difensore centrale (Skertl), un esterno (da individuare), un regista (Mascherano), un attaccante di ‘riserva’ (J.Martinez) ma che potesse colmare le incertezze fisiche di Gonzalo.
Insomma dopo 83,5 milioni, altrettanti per completare il quadro.

Verità 3. non tira fuori 1 euro. Non lo ha mai fatto, ne per il cinema tantomeno nel . Il cinepresidente fa solo movimentazione di soldi altrui: banche, diritti tv, sponsorizzazioni, abbonamenti e botteghino. E quando il gioco se fatto duro… con le cessioni: prima di Lavezzi, poi di Cavani; 100 milioni in 2 anni.
Gli 83,5 spesi a giugno sono esattamente i soldi incassati dal Psg e dai soldi della . Se non ne arriveranno più, per il 2013-14 è finita. Con tanti saluti alle promesse fatte a Benitez e sopratutto ai tifosi.

Verità 4. Questo che si paga 6,5 milioni l’anno di stipendio (per lui, la moglie, il figlio) non è un imprenditore, bensì un gestore. In serie A, questa gestione gli ha fruttato 78 milioni di utili lordi che si è guardato bene dal reinvestire. E le operazioni fatte per cassa, sono sostenibili per il bilancio grazie alle plus valenze su cui finalmente bisogna pagarci le tasse. Ad esempio su Cavani, pagato 15 milioni in 5 anni e venduto a 63 cash, c’è una plus valenza di 48 milioni ed una cassa di 63!
Una tombola contabile che genera però dei costi fiscali.

Verità 5. I giocatori chiesti da Mazzarri prima e Benitez poi, guadagnano mediamente 4-5 milioni netti, 10 al lordo per il club. Siccome sono in età matura, questi giocatori accettano solo contratti triennali, impegno da cui fugge perchè non ha certezze di incasso. Ed è lì che Benitez gli ha detto in faccia che non sa come si vince, cioè che è necessario spendere a prescindere dai risultati (incasso) per costruire una rosa che possa stabilmente giocare in e ogni 3 anni vincere uno scudetto.

Verità 6. si nasconde dietro l’eliminazione di e la partecipazione alla Europaleague che genera costi e non ricavi. Ha preso Revellier, uno che da 6 mesi era fermo ed ha già pianificato la cessione di Zuniga per finanziare il prossimo .
Insomma il gioco delle 3 carte con il trucco e con l’inganno!

Verità 7. Benitez s’è già stufato: il suo agente sta parlando con il Real Madrid che vuole copiare il Barça potenziando la cantera per limitare spese e fare risultati.
Benitez è ritenuto l’uomo giusto: è un blancos, cerca rivincite, è il Re di pedagogia e didattica calcistica, potrebbe certamente fare ciò che fece Cruiff al Barcellona. Progetto da cui sono usciti Xavi, Iniesta, Messi, Puyol, Piquet, etc etc…campioni che hanno fruttato 14 titoli in 4 anni con Guardiola in panchina.

Verità 8. Benitez ha sempre rotto per impraticabilità di gestione.
Dicono di lui: “Tutto andrebbe bene se R Benitez riuscisse a fare le cose secondo la sua volontà”. Ma lui non le manda a dire e ne ha cantate perfino ad Abramovich… “definirmi allenatore ad im è stato un errore, mi ha indebolito agli occhi di giocatori e fans”. Nemmeno Mou è mai arrivato a tanto, anche se poi Rel con il Chelsea ha vinto l’Europa League.

La denuncia come costante della carriera perchè elemento irrinunciabile di carattere e personalità del tecnico spagnolo.
A Valencia, Benitez crea un team vincente con Albelda, Ayala, Mista. Vince 2 volte la Liga, spende milioni ma attacca il club: “Ho chiesto un divano e mi hanno portato una lampada”, tuonò contro Jesus Garcia Pitarch e il Ds gli scavò la fossa.

Nel 2009, il Liverpool era primo: Benitez aveva Gerrard, Alonso, Mascherano e Torres. Puntava al titolo a gennaio attaccò: “Solo Mr Ferguson può parlare di arbitri…”, lo United era terzo in classifica e il Liverpool infilò una serie di pareggi, il primo 0-0 con lo Stoke e la fu vinta da Sir Alex.

All’ accetta la scomoda eredità di Mourinho: chiede il controllo di tutto, per applicare il suo perfetto alla squadra del Triplete. R vince il Mondiale per club e lancia l’ultimatum a Massimo : “Ci sono tre possibilità: 100% di supporto all’allenatore e 4-5 acquisti. Andare avanti così senza un progetto. Parlare con il mio agente per trovare un accordo. Molto semplice”. Benitez fu esonerato.

R ha vinto 2 Liga a Valencia, la League con il Liverpool, il Mondiale all’, l’Europa League al Chelsea: si ritiene un manager, non così i suoi presidenti.
Entrambi però lo scoprono sempre dopo ed è un male per tutti.

Finirà così anche a . C’è da capire come e quando. R stavolta vuole andarsene lui sbattendo la porta.
Madrid lo aspetta. Ricomincerà dai ragazzi?

Per adesso ha detto ai giornalisti che sono degli con la parabola del padre e del bambino.
Tutti zitti, a chi fischiano le orecchie?.