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Guerra Rafa-DeLa: città con Benitez, Aurelio da Miha.

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di Paolo Paoletti - e Benitez non si parlano, il primo silenzio è tra loro. Vietato parlare ai media, perchè R appena ha potuto ha parlato da Presidente. Non è un problema di comunicazione, è un problema di …quelli che mette in tasca invece di spenderli per il Napoli.

Benitez era venuto per vincere lo scudetto: ha portato a casa una Supercoppa e una Coppa , due coppette. E’ in corsa per l’Europa League, secondo titolo europeo di dubbio valore tecnico. Ma le attenuanti lo salvano: il Napoli è scarso a centrocampo e in difesa.
Lo resta nonostante l’impresa Wolsfburg con un 4-1 storico e i 10 gol fatti (1 subito) in 3 partite e 7 giorni.

Il Napoli non è società solida: ha a posto e zero patrimonio. I giocatori li svaluta in 3 anni, il si costruisce sui beni durevoli. è un affarista e non può costruire . Gestisce bene il presente ma è stato furbo e fortunato non dovendo mai rendere conto di debiti pregressi. Ha dimostrato che il Napoli si può fare senza metterci 1 euro, è conclamato il suo disesse a vincere.

La vittoria di sono gli incassi da diritti e premi Uefa. Senza la Champions affonda e nel rischio non vede l’ora di disfarsi di tutti i giocatori che guadagnano troppo o vorrebbero. E’ stato così per Lavezzi, Cavani, Rejna; sarà così per Callejon e Higuain.

La dimensione del cine-presidente è da terzo posto col rischio. Il secondo di Mazzarri gli ha dato fastidio e grane. Lo ha dimostrato ad agosto quando dopo un mercato flop, pretendeva di passare i Champions. Avrebbe dovuto farlo il valore aggiunto di Benitez che ha commesso i suoi errori. Molti. Ma non sempre le ciambelle escono col buco.

Il Napoli non ha saputo approfittare del crollo della Roma a -15 rispetto lo scorso anno, e anche della a -8.
Il gap è rimasto tale: 20 punti dalla testa della classifica, 5 dal terzo posto.
Lazio (+13) e Samp (+9) hanno saputo migliorarsi. E sono lì, a portata del loro massimo obiettivo.

Mihajlovic è il nuovo allenatore del Napoli, ha firmato le condizioni in un pre-contratto con Chiavelli a Roma: 2,5 netti per 2 anni + bonus. Sulla carta è meglio di Mazzarri peggio di Benitez. Anche lui si giocherà tutto sul mercato che comincerà con Obiang o Soriano.
E se va bene per l’Europa League lo vedremo. Come vedremo se è pronto per una grande piazza: la Samp è più forte del Cesena ma s’è arresa mettendo a repentaglio una stagione. Quando la responsabilità pesa non è facile per nessuno. Il San Paolo pesa.

Sinisa ha carattere, non basta. E’ stato Cittì della Serbia, non basta. A Napoli serve guadagnarsi la stima delle gente e costruire una squadra che ‘senta’ la città ed il rispetto per i tifosi che vogliono lo scudetto. Lo ricordi Mihajlovic, Napoli vuole lo scudetto.
Lo voleva anche da Benitez e lo ha crocifisso. fin quando ha capito…

Adesso la città è con Benitez e contro , la squadra pure. I media invece buttano a mare chi si può sostituire inventando campioni immaginari. Ma non bastano 3 titoli e quattro viste…la verità viene sempre a galla.
Il Napoli non sa cercare i Pogba, non sa puntare sui Tevez, non capisce i Pirlo. Non ha i fondamentali per vincere. Cioè i campioni.

Questo Napoli ne ha uno solo: Higuain. Lo perderà. Aveva un leader, Rejna, lo ha perso!
Callejon, Mertens, Gabbiadini, sono buoni giocatori, nazionali, tutti da scoprire.
Come Zapata che deve misurarsi con se stesso giocando altrove.

Ha finito il suo ciclo Hamsik, De Guzman è comprimario di passaggio.
Il resto è da ridisegnare, re-inventare. Inler lo vuole la Fiorentina, Jorginho aspetta il , David Lopez e Gargano cercano…
Albiol è atteso a Valencia; Maggio ha finito, Koulibaly è stato una meteora. Zuniga, invece, è il top-flop di , lo spreco dell’arroganza. Servono due portieri…

Ciò attende Mihajlovic. Con ciò si è misurato Benitez.
Restano 10 partite da giocare: 7 per il terzo posto, 3 per l’Europa o forse quattro.
Arrivasse in finale, R avrebbe già vinto contro .

E tutti, ora, tifano per lui!

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