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Rafa ai visto? Impara dalla Juve: uomo avvisato…

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di Paolo Paoletti - ha ricordato l’errore arbitrale dell’andata ed è sicuro che a Kiev sarà una partita normale. Poi ha garantito che il Napoli segnerà i gol necessari ad andare in nale”. Bene, non dovesse essere così, ne dovrà rispondere e De Laurentis con lui!
Sono rimaste Napoli e orentina, i quasi spacciati dopo il 3-0 di Siviglia. L’Italia aspetta di vedere se l’effetto Juve spingerà ancora le altre italiane.
La Juve è il modello, l’unico da seguire. L’Inter fatica a risollevasi dopo il Triplete di 5 anni fa, il Milan è in coma.

Il calcio italiano non è una merda come dice . Se pensa questo – e lo pensa – a prescindere dai risultati farebbe bene ad andarsene…
Il cancro sono i presidenti che hanno disintegrato il Sistema ed ora ne pagano le conseguenze. Chi pensa solo ai soldi, può nire solo così.

La Juve ha cancellato gli anni Moggi-Giraudo, la serie B, ed ha ricominciato con un Agnelli ed il prestigio della Famiglia.
Lo ha fatto con tanto lav, competenze certe, accettando il rischio d’impresa: 500 milioni anticipati dalla Exor che sono valsi 4 scudetti di la, la nale di Champions dopo 12 anni, la nale di Coppa Italia dopo 20 anni, lo , un fatturato portato a 350 milioni.
Berlino farà incassare 100 milioni…questo è il modello: investire, vincere, recuperare!

Cosa che non fa e non vuole fare De Laurentis che da 10 anni porta a casa: popolarità, credito illimitato dalla banche, chash flow che mai aveva avuto tra le mani, !
A danno dei che pagano ancora di tasca propria per lo il San Paolo e dovrebbero accontentarsi di 3 Coppette: 2 Coppe Italia (coppetta anche per la Juve, ma utile se di contorno a scudetto e Champions) e la Supercoppa tolta proprio ai bianconeri.

Il calcio è cambiato, è vero, nel senso che non si può nascondere più nulla. Nonostante i ritiri punitivi e gli infantili silenzi stampa.
Questa notte a Kiev è arrivato il momento verità: andare a sdare il Siviglia a Varsavia, signicherebbe aver fatto la metà del proprio dovere. Perchè è più importante il campionato che l’Europa League. Fallire la nale, dopo aver puntato tutto su questo traguardo, signicherebbe il non solo sportivo di , ma della visione gestionale di De Laurentis…”un uomo solo, incompetente, al comando di un parafulmine ben pagato cui addossare tutte le colpe per contratto”.

Bene dirlo prima, a Kiev sono in gioco 10 anni di promesse non mantenute, di annunci ritrattati, di Grandi Progetti mai partiti.
Lo sappiamo i giocatori e , non si tratta solo di una nale europea.
E prima ancora di gioire o disperarsi, di celebrare o andare a processo si chiarisca che questa Europa league non ha niente a che vedere con la Coppa Uefa vinta nel 1987. Questo è un torneo di sconsolati, utile come dice il cinepresidente solo ad arrivare in Champions con una scorciatoia. Tecnicamente è un torneo ridicolo, tra quarte e quinte di tutti i campionati!

Stasera gioca la miglior formazione possibile a Kiev, stadio della Dinamo ma tana del Dnipro, cui basta il pareggio ma che giocherà per vincere. Al Napoli servono almeno 2 goal, nel 2013 gliene fece 4 da solo. Hiaguain è avvertito!
L’1-1 del ‘San Paolo’ è stata una jattura. Per colpa anche dell’arbitro, non solo!

Rientrano Maggio, Britos e Ghoulam in difesa. A centrocampo David Lopez è inamovibile, pensa di afancargli Gargano, meglio di o Inler.

In avanti il dubbio è a sinistra: Insigne o Mertens? Una staffetta aiuterebbe il belga a dare sprint nale, come sa fare. Higuain pensi solo a fare gol, Callejon e a farglieli fare.

Gli ucraini si ripropongono con gli stessi di Fuorigrotta: Douglas stringe i denti, in mediana ancora Fedorchuk, Konoplyanka e Kalinic volgiono togliersi uno szio davanti al proprio pubblico.

Tutti avvertiti: uomo avvisato mezzo salvato!