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Rafa, 12° Le Roi al Roland Garros!

Tennis: Nadal non abdica, è il suo 12mo Roland Garros

di Cocò Parisien – C’è stata partita, almeno nei primi due set, ma il risultato non è cambiato: come un anno fa, R batte Dominik Thiem (6-3 5-7 6-1 6-1) e si conferma per la 12ma volta re del Roland Garros.

Un’epopea iniziata nel lontano 2005, rotta, da allora, solo da Federer (2009), Wawrinka (2015) e Djokovic (2016) e che a Parigi può essere sintetizzata in una dato davvero unico per dimostrare lo strapotere dello spagnolo in terra di : 93 successi su 95 match a Parigi, con Federer adesso avanti solo due lunghezze nei Major.

L’imperatore della terra rossa, davanti ai i di Spagna, Juan Carlos e la regina Sofia arrivati per l’occasione, ha impiegato poco più di tre ore per entrare nella leggenda (diffi trovare una striscia così lunga di vittorie nella storia dello sport) e battere il 26enne di Wiener Neustadt che paga la maratona, finita solo ieri, contro Novak Djokovic che lo ha fiaccato alla lunga più nella testa che nel fisico. L’austriaco, tra i pochi nell’ultimo anno a dare qualche dispiacere al maiorchino sulla terra, ha perso con l’onore della armi e dopo essere riuscito a strappare anche un set al n.2 del mondo. Ma oggi l’impresa saree stata possibile solo contro un in giornata storta, viceversa, il referto dello spagnolo a fine gara segna dati davvero impressionanti: 74% di prime palle in campo, col 73% di izzazione e un altrettanto eccezionale 64% sulla seconda. Ma proprio nel momento in cui lo spagnolo sembrava aver perso qualche certezza, alla fine del secondo set, il mancino di Manacor ha alzato il livello, l’intensità degli scambi e per Thiem è stata notte fonda.

Attento e concentrato più che mai, ha sfruttato tutti i momenti chiave che il match gli ha offerto, nonostante il primo a perdere il servizio sia stato proprio lui: è accaduto nel 5/o gioco del primo set che però il giovane austriaco non è riuscito a concretizzare, cedendo anzi poi per due volte la battuta e consegnando il primo set all’avversario. Più equilto il secondo set che va avanti fino al 12mo game, quando Thiem sfrutta l’unica palla break concessa dallo spagnolo per pareggiare i conti e chiudere 7-5. La conquista del set anzichè mettere le ali all’austriaco si rivela invece solo il suo punto più alto e da quel momento in poi non c’è più partita. Il calo di tensione e di tenuta fisica del n.4 Atp diventa palpabile, con che si porta avanti di due break, archiviando la pratica del terzo set in appena 24′. In avvio di quarto, Thiem avree la chance di rimettersi in carreggiata ma lo spagnolo è bravissimo come sempre a sfrute ogni sbavatura del ri per scappare via (3-0). A quel punto, gli basta gestire gli game per chiudere 6-1 e alzare per la 12ma volta su altrettanti finale la Coppa dei Moschettieri

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