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‘Quinto potere’, la storia di Wikileaks. Esce il film su Assange.

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di Vale Capracotta – Cresce l’attesa per ‘Il quinto potere’ di Bill Condon, il film che racconta la nascita di Wikileaks – l’organizzazione no-profit fondata nel 2006 dal giornalista australiano Julian Assange – pretato dal britannico Benedict Cumberbatch – e l’impatto che ha avuto nel mondo con la divulgazione di milioni di documenti segreti.

Chi è Assange, l’uomo che fa tremare il mondo?
Fin dalla nascita, un alone di mistero circonda Julian Paul Assange, 42 anni – data di nascita incerta – l’australiano fondatore del sito di diffusione di documenti Wikileaks.

L’hacker-giornalista più famoso al mondo – lui rifiuta la definizione ‘giornalista’, per l’atteggiamento ‘complice’ della stampa nelle guerre moderne – si ritiene vittima di una persecuzione. Oggetto di diffamazione per aver pestato troppi piedi, a partire dal Pentagono, per aver pubblicato 400.000 documenti segreti, molti dei quali “scottanti”, sulla guerra in Iraq e 77.000 su quella in Afghanistan.

E’ capace di forzare i sistemi più protetti con l’unico scopo di vedere se c’é nascosto qualcosa di essante da pubblicare. “Chiamatemi mendax (bugiardo). Ma nel senso oraziano di ‘splendide mendax’ (bugiardo per una giusta causa)”. Secondo la leggenda, il primo nome di battaglia scelto in Australia dall’allora 16enne futuro fondatore di Wikileaks fu preso di peso dal poeta latino Orazio.

Nato nel 1971 a Townsville, nel Queensland australiano, Assange dovrebbe il suo nome a Ah Sang (“signor Sang” in cinese), un emigrato dalla Cina trasferitosi all’inizio dell’Ottocento in Australia. Il padre era titolare di una compagnia teatrale itinerante. La madre, invece, era figlia di emigranti irlandesi e scozzesi. Stando alla leggenda, il piccolo Assange nei primi suoi 20 anni di vita avrebbe cambiato casa ben 37 volte. Senza andare a scuola, ma studiando nelle biblioteche che di volta in volta trovava sul suo cammino. E’ stato lì che ha incontrato Orazio. Mentre è stato nel retrobottega di un negozio di elettrodomestici che ha incontrato il suo primo computer. Nel 1987, A 16 anni, era già in grado di scrivere programmi per il Commodore 64. E, con lo pseudonimo di Mendax, entrare dall’Australia nelle prime reti informatiche che cominciavano ad affacciarsi nel mondo. Da allora Assange ha cambiato nome migli di volte, ha imparato centin di programmi, e ha to centin di sistemi. “In nome di ciò che ritengo sia di pubblico esse – ha dichiarato in un’vista al New Yorker – perché credo nel giornalismo scientifico, e la rivelazione di documenti di intelligence è molto spesso un atto di coscienza nell’esse della gente”. Si definisce “editore” di Wikileaks, ma non direttore.

Per lui possono lavorare centin di persone, ma la pianta organica fissa è di tre o quattro persone. E’ stato Wikileaks, a trovare e a pubblicare il video segreto ripreso nel 2007 da un elicottero Usa a Baghdad che documenta l’uccisione per errore di 18 persone, tra cui un fotografo della Reuters e il suo autista. I documenti sulla guerra irachena parlano di presunta complicità dell’esercito degli Stati Uniti in molti casi di tortura, per i quali non avrebbe “fatto nulla”, svelano almeno 15.000 episodi non noti e formulano un ggio finora sconosciuto di 109.000 morti fra il 2003 e il 2009, 66.000 dei quali vittime civili.