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Non ci resta che piangere: a 66 punti niente Champions!

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di Paolo Paoletti - Dal 4 al 12 aprile ci sono: Lazio, Inter, Dinamo Mosca, Verona, Dinamo a Mosca, , all’Opico e Fiorentina. In 8 partite, un anno di lavoro. Cinque settimane da ricordare, dopo 4 sconfitte nelle ultime 11 gare e impegni decisivi per oggi e per domani.
Benitez è al bivio: ha stabilito di svelare il suo futuro dopo i viola, quando molto darà già deciso.
Non proprio tutto, con e Lazio nelle ultime 2 di campionato.

Difficile prevedere ad ampio raggio, ma alla lunga i numeri dicono che ciò che è già accaduto, torna.
Le sconfitte azzurre sono infatti strutturali: 6 su 25 partite, più o meno 1 ogni 4 gare, se sono state 4 nelle ultime 11.
Preoccupano anche i 6 pareggi, che con i 3 punti valgono quanto una sconfitta.
Se su 25 partite, in 12 hai fatto 6 punti, quanti ne avrai alla fine?
La proiezione delle ultime 11 indicano un calo di rendimento alla distanza, nonostante il filotto delle 6 vittorie consecutive.
Ne mancano 13 alla fine: con la media delle ultime 11 ci sono 21 punti, se rifai il filotto realizzato senza gli impegni di Coppa.
Poi ti giochi e Lazio, due terni al lotto.
Avere 66 punti, prima degli 180 minuti significherebbe restare fuori dalla Champions, visto che lo scorso anno la Fiorentina è arrivata quarta con 65 punti staccata di 13 dal Napoli terzo. Ma era stato l’ano dei record: 102 punti della Juve, 85 la , 78 il Napoli.
Quest’anno va a rilento, fin qui Juve, e Napoli hanno lasciato sul campo 28 punti (c’è ancora -Juve da giocare).
Sale chi sta dietro con ammicchiate pericolose.

Stavolta la Lazio, punta a giocarsi le possibilità Champions proprio a Napoli, nell’ultima giornata!
Se Benitez ha scelto l’, resterà l’unica chaches per giocarsi l’Europa che conta e distrubuisce 50 milioni.
Scelta rischiosa perchè nonostante i bookmakers che bancano il Napoli vincente, in semifinale e finale ci saranno squadre più forti degli azzurri.
Ne sa qualcosa la Juve che nonostante lo stimolo di una finale allo , fu buttata fuori dal Benfica.

De Laurentis ha un diavolo per capello: dovesse bucare per la secondo volta la Champions League, affonderà come il Titanic.
Sarebbe stato meglio tirar fuori i soldi ad 2014 nell’idea di riprenderli un anno dopo.

Dal 2 al 4 , tornano al cinema in versione restaurata e rimasterizzata Troisi e Beni.
“Non ci resta che piangere”: andiamo a divertirci col capolavoro di Massimo e Roberto nelle sale fino a mercoledì per ricordare la scomparsa di Trosi, 19 anni fa.
Dal mercoledì 4, ridere col Napoli, sarà sempre più difficile!