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Processo Pep: anche Robben contro, nel Bayern paura di uscire!

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di Marco Innocenti - E’ Mou a fare sempre oppure è troppo difficile il di ?
Il Bayern di pepe ha nascosto la palla al Real Madrid, sul prato del Santiago Bernabeu, per oltre il 70% della prima semifinale di , ma non basta per dare coraggio e fiducia per la finale. Anzi.

I bavaresi hanno anche tirato innumerevoli calci d’angolo, record mai toccato al Bernabeu nelle ultime 10 edizioni di eppure nonostante tanto possesso palla, è rimasto sotto di 1 gol, un solo vero tiro di Mario Gozte nella porta di Casillas, tentativi di Lahm e Muller.
La sconfitta ripropone ancora il falso dubbio tra estetica o la speculazione del : ha ragione solo chi vince. Non importa come…

Franz Beckenbauer, presidente onorario del , non aspettava altro per tornare ad attaccare il tecnico spagnolo, tacciato anche in passato di praticare un gioco noioso e poco accattivante: “Il possesso palla non significa nulla se il tuo rivale crea occasioni da rete – spiega senza troppi giri di parole –. Possiamo essere soddisfatti del fatto che il Real Madrid abbia segnato un solo gol”. Il problema per è che il concetto è stato sposato in pieno da una delle stelle della sua squadra, Arjen Robben: “Beckenbauer ha ragione, siamo lenti nel portare la palla da destra a sinistra e da sinistra a destra. Dovremmo verticalizzare un po’ di più ed essere veloci. Ma sono comunque fiducioso in vista del tra una settimana a Monaco”. Discorsi vecchi, che si facevano anche ai tempi del , irresistibile quando i tenori di Pep (, Xavi e Iniesta) giravano a mille e arrivavano le vittorie in serie, salvo poi rimettere in discussione tutto ai primi di percorso.

La realtà è che in Germania, popolo che ha sempre badato molto al sodo, non si sono ancora innamorati (e forse non lo faranno mai) del tipicamente spagnolo proposto dall’allenatore catalano. Che continua a metterci del suo, insistendo con l’esperimento di Lahm a centrocampo, rivelatosi clamorosamente fallimentare nella notte del Bernabeu, o rinunciando a giocatori bravissimi a buttarsi negli spazi come Gotze e Muller. La squadra è cambiata poco rispetto a quella di Heynckes che l’anno scorso ha vinto tutto, ma sembra fare fatica ad assorbire la filosofia di , che preferisce portare tanto la palla piuttosto che verticalizzare appena recuperato il pallone. Sorge il dubbio che, con questi interpreti, sia molto complicato giocare in maniera diversa e il match di assume i contorni del momento della per l’ex guru del : ribaltare il gol di Benzema con una prestazione stile e zittire le critiche oppure uscire dalla ed essere costretti ad ammettere che il proprio lì non funziona.