ULTIM'ORA

Processo Pep: anche Robben contro, nel Bayern paura di uscire!

robben.guardiola.bayern.monaco.dialogo.2013.2014.356x237

di Marco Innocenti - E’ Mou a fare sempre oppure è troppo difficile il di ?
Il Bayern di pepe ha nascosto la palla al Real Madrid, sul prato del Santiago Bernabeu, per oltre il 70% della prima semifinale di , ma non basta per dare coraggio e fiducia per la finale. Anzi.

I bavaresi hanno anche tirato innumerevoli calci d’ano, record mai toccato al Bernabeu nelle ultime 10 edizioni di League eppure nonostante tanto possesso palla, è rimasto sotto di 1 , un solo vero tiro di Mario Gozte nella porta di Casillas, tentativi di Lahm e Muller.
La sconfitta ripropone ancora il falso dubbio tra estetica o la specune del : ha ragione solo chi vince. Non importa come…

Franz Beckenbauer, presidente onorario del Bayern Monaco, non aspettava altro per tornare ad attaccare il tecnico spagnolo, tacciato anche in passato di praticare un gioco noioso e poco accattivante: “Il possesso palla non significa nulla se il tuo rivale crea occasioni da rete – spiega senza troppi giri di parole –. Possiamo essere soddisfatti del fatto che il Real Madrid abbia segnato un solo ”. Il problema per è che il concetto è stato sposato in pieno da una delle stelle della sua squadra, Arjen Robben: “Beckenbauer ha ragione, siamo lenti nel portare la palla da destra a sinistra e da sinistra a destra. Dovremmo verticalizzare un po’ di più ed essere veloci. Ma sono comunque fiducioso in vista del tra una settimana a Monaco”. Discorsi vecchi, che si facevano anche ai tempi del Barcellona, irresistibile quando i tenori di Pep (, Xavi e Iniesta) giravano a mille e arrivavano le vittorie in serie, salvo poi rimettere in discussione tutto ai primi di percorso.

La realtà è che in Germania, popolo che ha sempre badato molto al sodo, non si sono ancora innamorati (e forse non lo faranno mai) del tipicamente spagnolo proposto dall’allenatore catalano. Che continua a metterci del suo, insistendo con l’esperimento di Lahm a centrocampo, rivelatosi clamorosamente falentare nella notte del Bernabeu, o rinunciando a giocatori bravissimi a buttarsi negli spazi come Gotze e Muller. La squadra è cambiata poco rispetto a quella di Heynckes che l’anno scorso ha vinto tutto, ma sembra fare fatica ad assorbire la filosofia di , che preferisce portare tanto la palla piuttosto che verticalizzare appena recuperato il pallone. Sorge il dubbio che, con questi preti, sia molto complicato giocare in maniera diversa e il match di assume i contorni del momento della verità per l’ex guru del Barcellona: ribaltare il di Benzema con una prestazione stile Barcellona e zittire le critiche oppure uscire dalla League ed essere costretti ad ammettere che il proprio lì non funziona.