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Prima è un Napoli da Oscar, dopo?

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di Carmen Castiglia - E’ il giorno di - . Una gara importante per il prestigio e per capire a che punto è la crescita del . Sarri ha promesso faccia tosta e una partita all’.
Poi anche De Laurentis ha parlato della sda, del presente e del passato e dell’allenatore. Scortato dal premio Oscar Paolo Sorrentino…

IL PALADINO. “Sarri è una persona colta e se uno mette da parte il non si annoia a passare una giornata con lui perché non è mai una giornata banale e questo per me che vivo di , vivo di autorialità e di nuti è molto importante. Poi in Maurizio io trovo quel ragazzino indomito che è passato attraverso mille intemperie ed è arrivato nalmente nel ruolo che gli compete e ora lo difende a denti stretti. E’ un allenatore che ho scelto e voluto io, me ne sono preso anche tutta la responsabilità anche quando lo stavano io dissi che dovevano se me e non lui perché l’avevo scelto io e per me vincere una coppa non signica niente. Lo so che bisogna riscatsi e che gli ni e napoletani in particolare hanno bisogno di tutto ciò, però secondo me è bene anche giusto avere dei paladini che ci rappresentino e che siano onesti intellettualmente come lo è Maurzio Sarri, che non pensa solo a vincere per avere il suo ruolo confermato ma che vuole anche promuovere il bel gioco. Dobbiamo cercare accompagnarlo cercando anche di vincere il più possibile”.

SARRI PRO E CONTRO. “C’è una bella atmosfera, questa gara è come una festa popolare, il è la festa di tutti ed è giusto che si festeggi così. Dalla sda di domani mi aspetto che la mia squadra si impegni, così come ha sempre fatto, soprattutto nell’interpretazione del ‘sarriano’, che è molto spettacolare e però può anche riservare brutte sorprese. Quando si gioca in maniera un po’ sfrontata può anche andare a nire male, noi speriamo che vada a nire male per gli altri”.

MERTENS E HIGUAIN. “Chi è più forte tra Mertens o Higuain da centravanti? Mertens, perché può occupare più ruoli e può giocare anche non da centravanti. Poi dipende se uno ne fa una dimensione solo quantistica ma se si parla soltanto di numero di gol, allora forse può vincere Higuain, sul piano della qualità però, anche di assist e di non egocentrismo, uno come Dries è un ragazzo d’ perché non si inquieta mai per quello che fanno gli altri, lo può fare solo per i suoi errori. E’ molto più generoso.

. Maradona? E’ un uomo che ama molto e il , quindi secondo me è la persona più giusta per rappresene questo club in futuro. Poi vedremo, chi vivrà vedrà”.