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Prandelli tra vergogna Olimpico e Mondiali: un’altra e l’Uefa ci ferma!

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di Matteo Talenti – La vergogna di scatena Cesare Prandelli: il calcio italiano è sul ite della squalifica: “Gli devono essere luogo di aggregazione non di minacce. Urge una riflessione che coinvolga tutto il Paese. La Fifa o l’Uefa ci fermeranno, come hanno fatto con gli inglesi”. Da Radio Anch’io lo spor, lo sfogo del Cittì.

Prandelli va dritto sui fatti: “La trasferta della Lazio in Inghilterra ha mostrato i nostri problemi. Allora ho pensato che prima o poi qualcuno ci fermerà. Noi italiani siamo così, dobbiamo toccare il fondo per risalire. Le processioni sotto le – Hamsik a colloquio con Genny ‘a carogna… – vanno evitate. I protagonisti sono il gioco e i giocatori, non gli spettatori. Un annuncio che spiegasse allo la situazione sarebbe stato sintomo di civiltà. I fischi all’inno? Non c’è nulla di civile in tutto ciò”.

Tra un mese comincia il Mondiale, un breack durante il quale Renzi ha preso l’impegno di rivolktare il calcio come un calzino…
“Tutti mi stanno mettendo in difficoltà per le scelte, lo volevamo – spiega Prandelli – I giocatori qualche tempo fa si stanno mettendo in luce. ? Con noi è stato impeccabile: e comportamenti corretti. Mi aspetto prestazioni come ieri sera. I giocatori importanti devono fare sempre prestazioni, più che i . Insigne? E’ nei trenta, ma non andaremo al Mondiale con 30 giocatori. Nella prima lista ce ne saranno 7, e per il ne partiranno 5″.

Le sorprese del campionato. “Luca Toni ha ritrovato a, è stato determinante. E’ riferimento per molti . Per il rendimento, dico , che ha conquistato tutti. Toni non verrà perché abbiamo un progetto e bisogna avere la forza di portarlo avanti. Se dovessi essere in difficoltà, so dove pescare. Sono affascinato dal giocare in Amazzonia, arriveremo preparati al Mondiale”.