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Vincenti perchè potenti, viceversa? Uovo e gallina…

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di Paolo Paoletti - “How match did you pay…?” maccheronicamente “Voi pagate, voi pagate” la frase dell’avvocato Giorgio Chiellini sintetizza il problema di cui la Juve è accusata in Italia e che a Madrid ha rivendicato verso e l’arbitro Oliver, inglese di 33 anni, che ha dimostrato di essere bravo ma non pronto.
Al di la del rigore a 28” dallo scadere, che ci può stare, ha fischiato troppo e male, ammonito altrettanto (6 juventini e 3 madridisti compreso il giallo a Ronaldo per esultanza), gestito la baraonda con tensione.
Pure il rosso a Buffon per proteste veementi è stato eccessivo.
Semmai, fischiato il rigore, bisognava dare il 2° giallo a Benatia. Ma Oliver se n’è dimenticato.

La frase forte di Chiellini, nel momento in cui i bianconeri hanno capito che la Champions stava andando o era andata, nonostante ogni sforzo, apre la vera analisi. Si paga? Chi paga? Chi intasca?

La tesi prospettata da Andrea Agnelli negli spogliatoi è il punto di partenza per affrontare definitivamente i poteri del calcio! E’ assurdo che la Var – giusta o sbagliata che sia – venga utilizzata al Mondiale, in alcuni campionati in Europa e non in Champions ed Europa league. Come la Juve, il Milan ne ha pagato le conseguenze a Londra subendo dall’Arsenal un rigore del tutto inventato; la Roma a Barcellona altrettanto, la così-così. Tutti ricordano come il Napoli fu eliminato dal Dniepro.

Agnelli, da Presidente ECA, Associazione di tutti i club Europei, succeduto a Rummenigge, dice: “il designatore arbitrale (che è Collina) va cambiato ogni tre anni. Il fatto che sia italiano e che i sospetti sui favoritismi verso i club italiani spingano ad un irrigidimento delle designazioni e decisioni arbitrali verso le squadra italiane è umanamente comprensibile ma sbagliato!”

Ciò che dice Agnelli è solo la parte finale della verità!

Punto 1. L’Associazione dei Club Europei (ECA) rappresenta le società calcistiche a livello europeo. Lo scopo della ECA è PROTEGGERE e promuovere il calcio dei club europei. La Eca è nata proprio per bilanciare il potere dell’ nel calcio europeo.
Dopo la gestione tedesca di Rummenigge, è toccato al giovane Agnelli avvicendarlo per il biennio 2017-19.
E nel nuovo organigramma dell’ECA, per decisione della Juventus, trovano spazio Aurelio De Laurentis, nominato a capo dell’area marketing e comunicazione e Umberto Gandini, in quota Roma, quale responsabile del settore competizioni. Insomma le prime 3 del .
Una azione di lobby cui il ‘rivoluzionario’ De Laurentis non si è sottratto, accettando di assecondare il potere!

Punto 2. Pierluigi Collina, a gennaio 2017, già designatore degli arbitri , è stato nominato anche nuovo presidente della Commissione Arbitri della . Al ‘posto’ dello spagnolo Angel Maria Villar Llona.
La Commissione Arbitri è il più alto organo della , stila la lista degli arbitri internazionali e sceglie i direttori di gara delle competizioni a livello mondiale, oltre a dettare la linea interpretativa sul regolamento e a proporne modifiche.
Lo svizzero Massimo Busacca rimane invece a capo del dipartimento arbitri, che ha funzioni maggiormente operative.
Anche Massimo Busacca, nato Bellinzona, è di origine italiane, essendo la sua famiglia di Grammichele, in provincia di Catania.

PUNTO 3. Il Comitato Esecutivo è l’organismo esecutivo supremo della . Comprende il Presidente e altri 16 membri, di cui almeno una donna, eletti dal Congresso , due membri eletti dall’Associazione dei Club Europei (ECA) e un membro eletto dall’Associazione dei Campionati di Calcio Professionistici Europei, ratificati dal Congresso. Andrea Agnelli è il solo italiano a farne parte, la donna obbligatoria è Evelina Cristillin, di area Juventus, chiaro esempio di lobbysmo.
Compagna di scuola di Margherita Agnelli, la Christillin si inserì subito nell’ambiente della famiglia Agnelli e nel 1978 fu assunta nell’ufficio stampa della per 7 anni. In seguito ottenne la cattedra di dello sport all’Università di Torino.
Collaboratrice di Valentino Castellani, nella rielezione a Sindaco di Torino, dopo la vittoria di Castellani, le venne offerto l’assessorato allo Sport.
Nel 2015 il Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi annunciò la nomina della Christillin a capo dell’ENIT, Ente Nazionale per il Turismo.
Il 14 settembre 2016, nel corso del Congresso di Atene, è stata eletta come membro aggiuntivo della nel Consiglio della .
Tifosa juventina è membro del gruppo cultura della squadra bianconera.
Questo è il lobbysmo!

PUNTO 4. L’Italia ha una grande tradizione lobbystico-sportiva. Di cui massime espressioni negli anni sono stati i presidenti federali Artemio Franchi (iscritto alla P2) e Federico Sordillo. Poi Antonio Matarrese.

Presidente della FIGC dal 1967 al 1976, succedendo a Giuseppe Pasquale e dopo essere stato Commissario Straordinario della Lega Nazionale Professionisti: sotto la gestione Franchi, per la prima volta l’Italia, guidata del Cittì Ferruccio Valcareggi, tornò a vincere e primeggiare nelle competizioni internazionali dopo 30anni, conquistando l’Europeo 1968 in Italia e il secondo posto al Mondiale del 1970 in Messico, in una finale che assegnava definitivamente la Coppa Rimet al .

Il 15 marzo 1973 Franchi fu eletto presidente dell’, e nel 1974 Vicepresidente della . In Figc lasciò a Franco Carraro per tornarne alla Federcalcio 2 anni dopo, con Carraro Presidente .
Mantenne invece gli incarichi e fino alla morte.
Fu anche Presidente della Commissione di Finanza e sopratutto Presidente della Commissione Arbitri.
Sempre presente nel Comitato Organizzatore dei Campionati mondiali.

Per lui nacque il Centro Tecnico Federale di Coverciano, la più efficace ed integrata izzazione di una base scientifica e organizzativa al servizio del calcio.

Franchi fu coinvolto in un’inchiesta sul calcio europeo dal giornalista inglese Brian Glanville nel 1975. Accusato di aiutare il general manager Italo Allodi e il faccendiere ungherese Dezso Solti a corrompere gli arbitri per favorire squadre italiane, inclusa la Nazionale, durante gli anni Sessanta e Settanta.
Ma assolti nel ’73, dalla Commissione Disciplinare che ritenne le accuse inattendibili.

In una intervista del 14 giugno 2016 sul quotidiano argentino La Nación l’ex Presidente della Joseph Blatter accusò l’ex Presidente Artemio Franchi di aver truccato nel passato alcuni sorteggi di tornei per club con lo stratagemma delle palline fredde, riscaldate o segnate appositamente per farle riconoscere.

Sordillo fu invece presidente del Milan (dal 72-73). Entrato nel Consiglio Federale nel 1972, nel 1980 fu eletto Presidente succedendo ad Artemio Franchi. Nel 1980-81 riaprì le frontiere per gli stranieri (chiuse dopo i Mondiali 1966); col Mondiale 1982, fu il primo presidente campione del mondo nel dopoguerra.
Rieletto nel 1984, ottenne l’assegnazione del Mondiale 1990.
Entrò a far parte del comitato esecutivo dell’, rimanendovi fino al 1988. Il 4 luglio 1986, dopo un nuovo scandalo e l’eliminazione a Messico ’86, si dimise.
La FIGC fu commissariata per un anno, per eleggere il nuovo Presidente Antonio Matarrese, barese.
Presidente della Lega Calcio dal marzo 1982 all’ottobre 1987, quindi al vertice FIGC dall’87 al 96.
Matarrese è presidente della Federcalcio dal 1987 al 1996, chiamando Arrigo Sacchi a Commissario Tecnico della Nazionale. E vicepresidente (1994-2002) e dell’ (1992-2002).

Durante la presidenza Matarrese, il Napoli vinse i suoi 2 scudetti, primo storico. Così come la Fiorentina vinse con Franchi in Figc. E senza Sordillo, Maradona non sarebbe mai arrivato nel Napoli.

PUNTO 4. Basta leggere l’avvicendarsi delle cariche tra FIGC, e per capire come e perchè si vince.
Senza cadere nell’errore di considerare il potere presupposto della vittoria, in quanto è solo vincere che da il potere.

E’ stato sempre così, da Artemio Franchi e lo Viola agli scudetti azzurri sotto la presidenza federale di un barese democristiano, ben orientato dalla corrente ex dorotea, di Impegno Riformista, della DC nota come la ‘Corrente del Golfo’ che faceva capo a Napoli ed ai leader napoletani Antonio Gava e Vincenzo Scotti.

CONCLUSIONE. Da anni in Europa e Barcellona più di ogni altro club e federazione hanno fatto bello e cattivo tempo. La Spagna è stata la Nazionale asso piglia tutto per 10 anni (17 titoli), i club maggiori club hanno fatto razzie in Europa. Perchè Angel Maria Villar Llona per 20 anni è stato il dominus del calcio europeo.
Dal 1988 Presidente della RFEF, eletto grazie al Barcellona. Vicepresidente dal 1992, vicepresidente dal 2000.
Reggente dopo la caduta di Platini è uscito dal giro solo per l’arresto nell’inchiesta di e riciclaggio. Lasciando tra l’altro il posto oggi tenuto da Collina.
Ma si subentra, Collina come i pochi altri, senza poter spostare gli equilibri costituiti e accusati da Agnelli. Non tanto sull’operato del designatore Collina ma per il fatto che i luoghi di potere non possono essere ingessati per anni sulle stesse persone ed i poteri di riferimento.
Ho conosciuto Villar negli uffici quando andai a battere i pugni sulla scrivania di Blatter per veder riconosciuto valido il contratto di Maradona col Napoli. Ottenni l’ok da Blatter ma si avverò l’avvertimento di Villar… “ragazzo hai vinto una battaglia non la guerra. Maradona sarà a Siviglia entro 6 mesi”. Così fu!

Quindi si diventa di potere, quando si ha la forza di vincere scudetti e coppe. Si danno tanti giocatori alla Nazionale, si ha una Federazione che conta fortificandosi con gli stessi criteri… vincendo!

La Juve in Italia incarna il Sistema, in Europa no perchè prigioniera anche di una FIGC che non conta nulla, azzerata dalla Lega, dagli stranieri, dai settori giovanili che non interessano più i presidenti, da un passato di scandali a ripetizione, ma sopratutto delle pessime prestazioni della Nazionale sbattuta fuori malamente dai mondiali in Sudafrica e , neanche qualificata per Russia 2018.

Sono 12 anni che siamo ai margini del calcio che conta e vedere la Juve disputare 2 finali Champions, ma eliminata a Madrid, conferma che il calcio italiano è mal gestito per gli interessi del Movimento Nazionale a favore di quelli di pochi presidenti.
Aver perso la proprietà di 3 grandi club come Inter, Milan e Roma è il segnale di quanto contiamo poco o nulla, dovendo accontentarsi e gioire di imprese eroiche quanto sporadiche come quella giallorossa.

Napoli e neanche vanno citate perchè la semifinale di Europa League di Rafa Benitez e quella probabile di Inzaghi sono contentini di terza fascia.

Ora solo grandi investimenti, direttamente collegati ai risultati, potranno invertire questa tendenza, insieme a regole nuove a protezione della Nazionale Azzurra che nessuno ha voglia di imporre perchè a nessuno interessano.

Cara Juve, cari club italiani, dovete fare da soli: il destino è segnato da anni!
La Juve negli ultimi 3 ha saputo triplicare il fatturato, comunque ancora lontano da quelli di , Barça, Bayern Monaco e dalla effettiva capacità di spesa di Psg e City. E così si batte in Europa.
Le altre in Italia e all’estero fanno ridere!