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Pipa ieri,oggi,domani: è sempre amore!

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di Oscar Piovesan - E’ sempre amore… potrebbe essere il titolo di una canzone per Sanremo, o la sintesi della storia di Gonzalo Higuain in questo momento sorretto dagli affetti più cari: la mamma Nancy per cui voleva smettere di giocare, la compagna Lara dalla quale aspetta una figlia, il River Plate da dove è partito e dove potrebbe/vorrebbe tornare per chiudere una carriera da 12 anni sulla dell’onda!

Trastore della , Pipa, si prepara a sfidare l’ venerdì e La Spagna la prossima settimana. Pipita si è confessato a TyC s, appena rientrato in Nazionale…
“Io voglio solo divertirmi e far divertire la gente. Questa è la cosa più bella del calcio, mentre il lato negativo è che se segni per sette partite e all’ottava non lo fai, non servi più a niente. Io ormai sono abituato a questo e cerco solo di godermi i momenti, chi non mi ama dovrà sopportarmi ancora a lungo”.

SELECCION, MAMMA NANCY. “Le esclusioni? Ho parlato con Sampaoli, è vero. In quel momento non ero al massimo e ha deciso così, ora mi sento bene e sono molto felice di essere tornato per dare il mio aiuto in Nazionale. Non è chi si arrende a cambiare le cose, ma chi persiste. Ora sto bene di testa e sono sereno, ho vissuto situazioni fuori dal campo che mi hanno fatto vedere le cose in maniera diversa. Mia madre Nancy è stata male ed ero sul punto di smettere di giocare, volevo stare con lei, ma sapevo che lei era felice di vedermi in campo, ora sta bene e questa è la cosa più importante. Grazie alla mia famiglia sono felice, grazie anche alla mia compagna Lara e alla piccola Alma che sta per arrivare, diventare papà ti cambia”.

JUVE. “Ho giocato nel e sono entrato nei migliori dieci marcatori della storia del , così come nel ; con l’Argentina sono tra i primi sei e ora spero di entrare tra i primi dieci anche nella . Aver superato i 100 gol in Spagna non è stato facile, ma nella mia vita ho sempre cercato di dare sempre il meglio ascoltando le critiche, se costruttive. Voglio migliorare e spero di giocare ancora per molti anni, anche se non è facile restare per 12 stagioni ad alto livello in Europa, dove si spende molto a livello fisico e mentale”.

MESSI, GLI ALTRI. “Messi? Con lui c’è affetto, insieme abbiamo vissuto molte cose. Perdere tre finali è dura, ma arrivarci e giocarle non è una cosa da poco. Dybala? Paulo mi ha fatto fare tantissimi gol, peccato solo per l’infortunio che lo ha tenuto fuori per un po’. Per me è un amico e cerco sempre di aiutarlo e dargli consigli, perché stare in un grande alla sua età non è facile, io ci sono passato quando ero al Real. Lui ha un potenziale enorme, ma deve gestire bene il tempo, senza bruciare le tappe perché le aspettative su di lui sono altissime e se non sei forte nella testa è un rischio: le critiche possono rovinarti e un compento farti montare la testa. Non bisogna mai pensare di essere i migliori e se lui ci riuscirà diventerà un grandissimo crack. Lautaro Martinez? Lo vedo concentrato, sarà bello per lui arrivare in . Sicuramente migliorerà in Europa”.

AMORE RIVER. “Provo un grande affetto per il River Plate, per tutta la sua gente e i . È stata la squadra che mi ha fatto crescere, che mi ha visto nascere e mi ha dato l’opportunità di andare al . Le porte del River sono sempre aperte e io sarò eternamente grato”.