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Pioli la fa Semplici: Viola, 3-0 alla Spal!

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di Viola Giglio - Il non è difficile sol perché si gioca con i piedi. E sono i piedi buoni a fare spesso la differenza.
Dunque non c’è da meravigliarsi per il secco 3-0, di Pjaca, Milenkovic e Chiesa, con cui la Fiorentina ha stecchito una Spal arrivata al Franchi da seconda in classifica con 9 punti in 4 gare.

Tre sul groppone dicono che comunque sarà un ricco di soddisfazioni per i ferraresi.
Ma la se rida Pioli con Chiesa, Esseyric, Pjaca e la forza fisica di Milenkovic (secondo ), Pezzella, Victor Hugo e l’intelligenza di Benassi e Gerson.

La Spal ha fatto ciò che ha potuto, non aastanza, tanto che dopo mezz’ora i Viola erano già avanti di 2 .
Con 10 punti e il provvisorio secondo posto, l’aria è di novo fina e vivificante in Viola.
Il fiorentino Semplici avree fatto un fioretto pur di uscire imbattuto dal Franchi memore dell’anno scorso quando aveva strappato un pareggio.

Però è solo l’alba del , i numeri sono solo astrazioni, eppure fa specie, vedere la Spal dalle parti del vertice, con 9 punti, 3 vittorie (Bologna, Parma e ) e 1 sconfitta, nella tana del T.

Gomis, statuario, prima di Firenze aveva subito 1 solo e il ruvido 3-5-2 di Semplici avree deliziato il maestro Gianni Brera. Imperniato, senza giri di parole, sul contropiede.

Paradosso per paradosso la Fiorentina in graduatoria rincorreva a -2, avendo battuto Chievo e Udinese, perduto a testa alta dal Napoli e pareggiato nel genovese con la Samp.
Rispetto a Genova Pioli ha modificato la formazione, con i rientri di Lafont (portiere) e Benassi a centrocampo.

Confermato il tridente Chiesa-Simeone-Veretout.

Il bunker mobile spallino sembra inaccessibile, eppure al 18′, su un innocuo pallone nell’area piccola, Fares anziché nel rinvio laterale, involontariamente lasciava un assist perfetto per Pjaca che da cinque metri buca Gomis. Primo in viola del talentuoso croato che a Firenze insegue il sogno perduto a e a Gelsenkirchen.

Esultava la folla viola, ma la Spal reagisce con penetrazioni profonde sull’out di destra, una delle quali (23′) sfiora il pareggio. Antenucci, appostato sul dischetto – devia di testa una cross tagliato da Lazzari.

La vivacità della Spal è fuoco fatuo.
Al 28′ il gigantesco difensore Milenkovic è saltata in cielo in terzo tempo sulla traiettoria tesa dal corner di Veretout, “bruciando” la timida uscita di Gomis per il 2-0. In appena dieci minuti la Viola ha vibrato il suo micidiale 1-2 che ha indirizzato il match sui binati a lei più favorevoli. La Spal barcollava senza crollare, il che non vuol dire che rientrasse in partita. Il divario tecnico risultava evidente, la Spal è una squadra diligente, che conosce alla perfezione lo spartito composto dal suo allenatore. Non ha primedonne capaci di variare in corsa il copione giù scritto, una virtù che viceversa la Fiorentina possiede in quantità notevole, grazie ai suoi emeriti solisti d’attacco (Chiesa e Pjaca), all’euclideo Veretout e al solido Benassi. Preoccupato dai buchi che si aprivano sul fronte difensivo mancino, Pioli per qualche minuto aveva invertito le posizioni di Chiesa e del croato dopo che Biraghi aveva duramente aattuto il tambureggiante Lazzari, padrone della propria fascia di competenza, guadagnandosi un giallo sacrosanto dall’arbitro genovese Ghersini, alla prima direzione stagionale in A. A parte le volate del neo azzurro estense, la Fiorentina nel primo tempo non ha sofferto alcun vero problema, Chiesa e Pjaca prima del riposo sono tornati ad occupare le originarie fasce di competenza e la partita resta vivace e però avviata, si diree, su un epilogo già scritto. Se il non fosse quello che è: la scienza del pallone che rotola.

Stavolta però il pallone è un savio consigliere di se stesso e nella ripresa si intuisce facilmente che i giochi sono già fatti. Ovviamente per la Fiorentina. La Spal non si è ancora data per vinta, ha tentato qualche contrassalto, Petagna ha avuto un buon pallone per dimezzare lo svantaggio ma era solo una parentesi. La danza ha continuato a menarla la Viola, che Pioli aveva aggiustato, a scanso di brutte sorprese, precauzionalmente sostituendo il nervoso (e ammonito) Biraghi con Hancko. A gioco lungo la classe viola è emersa nettamente e il sigillo lo ha apposto Federico Chiesa liberando il suo destro tagliente raccogliendo ai dieci metri un pallone smarrito saltati fuori da un tackles fra Pjaca (in crescita ma ancora lontano dal top) e Felipe. Applausi in tribuna da papà Enrico e araccio da libro Cuore a bordocampo del razzente Federico col fratellino quattordicenne Lorenzo, in funzione di raccattapalle, Lorenzo gioca delle li della Fiorentina e papà giura che diverrà ancora più bravo di Federico. Pioli avvicenda Chiesa con Mirallas al 70′, martedì si torna in campo a con l’ e le energie vanno preservate. I cambi di Semplici (Simic per Vicari, Paloschi per Petagna e Valoti per Missiroli) sono acqua fresca. L’ultima emozione poco prima della mezz’ora, Kurtic entra secco su Pezzella, Ghersini estrae il rosso, la squadra Var lo richiama, il direttore di gara saggiamente rivede l’azione e torna sulla propria decisione: solo giallo per il Kurtic.

La gara è finita. Vincitori e vinti, andate in pace. A metà settimana si ricomincia. La Viola martedì va a nerazzurro, la Spal giovedì riceve il Sassuolo. Fate il vostro gioco.

TABELLINO. Fiorentina-SPAL 3-0 (primo tempo 2-0)

Marcatori: 18′pt Pjaca, 28′pt Milenkovic, 11′st Chiesa
Assist: 28′pt Veretout, 11′st Pjaca

Fiorentina (4-3-3): Lafont, Milenkovic, Pezzella, Hugo, Biraghi (1′st Hancko), Benassi, Veretout, Gerson, Chiesa (21′st Mirallas), Pjaca (32′st Eysseric), Simeone. A disp.: Dragowski, Diks, Laurini, Ceccherini, Dabo, Norgaard, Edimilson, Sottil, Thereau. All.: Pioli.

SPAL (3-5-2): Gomis, Cionek, Vicari (12′st Simic), Felipe, Lazzari, Kurtic, Schiattarella, Missiroli (21′st Valoti), Fares, Antenucci, Petagna (31′st Paloschi). A disp.: Milinkovic-Savic, Thiam, Djourou, Costa, Dickmann, Bonifazzi, Valdifiori, Everton, Floccari. All.: Semplici.

Arbitro: Ghersini di Genova.

Ammoniti: 32′pt Biraghi (F), 10′st Schiattarella (S), 27′st Kurtic (S)

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