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Perde con Vesely, esce anche Fognini: Wimbledon è troppo per lui…

Wimbledon Championships

di Mary Bridge – Tra delusione e rimpianti, saluta i Championships anche Fabio Fognini, ultimo no in tabellone: ancora una volta il ligure non ha saputo oltrepassare la prima settimana di Wimbledon. Tante, troppe, le occasioni mancate dal 31enne di Arma di per accete senza rimorsi la sconfitta contro il ceco Jiri Vesely, avversario sempre battuto nei tre precedenti. Invece, come era già successo in altre tre occasioni (2010, 2014 e 2017), la corsa del ligure si è arenata al terzo turno. Un sortilegio dal quale non riesce a liberarsi. Dopo un primo set, deciso a favore di Vasely al tie-break, Fognini sembra trovare la chiave del gioco e si aggiudica la seconda frazione. Ma quando, nel terzo set, l’no spreca malamente diverse palle-break (alla fine del match saranno addirittura 14), l’inerzia della gara vira nuovamente, e cala il sipario sul torneo londinese di Fognini (76(4) 36 63 62, in due ore e 53 minuti). “E’ difficile, anzi è proprio inutile di commene un simile match. Ho avuto le mie chance, tantissime, e non le ho sfruttate – lo sconforto di Fognini -. Sono state davvero troppe, soprat su questa superficie. A questi livelli non te lo puoi proprio permettere. Se fallisci così tante occasioni poi paghi, non c’è niente da fare”.

Un rammarico in più: avesse vinto, avree eguagliare il suo best ranking (che ormai risale al 2014): n.13 al mondo. E nel contempo avree raggiunto Corrado Barazzutti, per numero di partite vinte nell’era Open: 310. Della compagine ne all’All England , rimane dunque la sola Camila Giorgi, lunedì attesa dalla russa Ekaterina Makarova, n.35 del ranking mondiale. Tra le due non ci sono precedenti. Nel tabellone maschile, la prima settimana di Wimbledon si chiude senza sorprese: vincono, e convincono, tutti i big. A cominciare da Rafa che, schiantando sul Centrale l’no Al De Minaur (61 62 64), si è garantito la certezza di rimanere sul trono di numero 1 anche al termine del terzo Major stagionale. in tre set anche per Juan Martin Del Potro, n.4 della classifica mondiale, contro il francese Benoit Paire (64 76(4) 63). Deve soffrire un po’ di più, ma alla fine anche lui raggiunge gli , Novak Djokovic, liquidando in quattro set l’idolo di casa Kyle Edmund (46 63 62 64).