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Perchè Sarri e ADL sono costretti a restare insieme!

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di Paolo Paoletti – Dalle parole, meglio accuse… ai fatti, ovvero il sì o il no al rinnovo di Sarri!

Questione rinviata per mesi, causa corsa , fallita, e dopo, per accuse a distanza, tra allenatore e cinepresidente-padrone-produttore! Che è sempre più importante del regista…

Sarri e De Laurentis faccia a faccia, già oggi o certamente domani.

Diffi intuire se entrambi felici di continuare insieme. Possibilità concreta perchè fin qui nessuno si è presentato con gli 8 milioni di clausola per liberare Sarri.

La sensazione è che entrambi dovranno piegarsi al prosieguo: Sarri perchè non ha un reale pretendente; De Laurentis, perchè non ha un vero sostituto che gli costi quanto Sarri o meno, all’altezza di fargli da coperchio.

Il cinepresidente-produttore – sempre più importante del regista – sa che rinunciare a Sarri significa ripartire da zero, annacquare un progetto che lo ha proiettato vicino la , spendere quanto mai vorree per un sostituto costoso ed ingombrante.

? Una pittoresca fesseria messa in giro per fare dispetto ad Abramovic tramite i inglesi! Ancelotti? certamente verree di corsa a Napoli… per farci le vacanze. Come già fa visto che il marito della figlia è di Mondragone!!!
? Neanche a parlarne…
Emery? Anche l’arroganza di ADL trova ite nel decoro!
Resteree concretamente Gianpaolo, una scommessa come lo fu Sarri. Ma non sempre le torte escono col buco!

Senza gli 8 milioni di penale, il gioco del cambio panchina non vale la pena. Meglio, quindi, far finta di niente, essere concilianti, promettere per poi non mantenere, bluffare su un accordo per continuare insieme., in attesa degli eventi, ovvero del campo.

L’incontro tra i due è annunciato non banale, ma alla fine lo sarà.

De Laurentis si presenterà con un’offerta adeguata: raddoppio di stipendio, bonus compresi, e prolungamento fino al 2020.
Sarri chiederà la cancellazione della clausola (l’attuale scade il 31 maggio, ma attivabile anno per anno nello stesso periodo) per non essere ‘prigioniero’ del Napoli e pretenderà rassicurazioni tecniche.

Alcune sono arrivate in questi giorni dai suoi giocatori.

Al termine di una stagione così pesante psicologicamente e, alla fine deludente, era logico attendersi ‘fughe’. La squadra, invece, ha rilanciato l’intenzione di riprovarci anche l’anno prossimo. Almeno a parole.

Insomma, se De Laurentis non venderà – ciò che vuole sapere Sarri – i giocatori più importanti non chiederanno la cessione. Sempre a parole.

Inoltre bisogna aggiungere che:
1. Sarri non accetta le incursioni tecniche del cine-presidente, ad esempio sull’utilizzo della rosa;
2. Ritiene di essersi guadagnato il diritto ad una stima incondizionata visti i risultati;
3. Chiederà l’impegno ad evie critiche puliche;
4. Chiederà garanzie sul mercato.

Sarri ha bisogno di aumene il livello qualitativo e la profondità della rosa.
Diffi capire come: nomi e costi.
De Laurentis in qualche modo proverà a trovare un accordo con il suo allenatore, ma entrambi sanno che il balletto del mercato è condizionato da mille varianti e mille bugie.
In ballo però c’è la credibilità tecnica del Napoli. Ed è ciò che conta.

LA PRIGIONE. La clausola rescissoria da 8 milioni di euro è valida fino al 31 maggio 2018. Se questa clausola non verrà esercitata, torna come in precedenza con la clausola sempre da 8 milioni di euro esercitabile da metà maggio 2019 al 31 maggio 2019, altrimenti si va a scadenza 2020.
Sempre fino al 31 maggio 2018, De Laurentis può liberarsi di Sarri versandogli appena 500mila euro.
Patto no, invalido e da invalidare. Però malamente accettato e sottoscritto da Sarri!