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Dietro il flop Higuain, colpe di De Laurentis!

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di Paolo Paoletti - Gonzalo , r da 40 milioni, s’è smarrito. Lo scrive il Corriere dello Sport, lo stesso giornale ad averlo fatto santo appena 1 mese fa!

Higuin non segna da 3 settimane, a Dortmund è stato quasi nullo. A Madrid faceva come Cavani, qual è l’equazione?
Non sono un alibi gli infortuni, li ha sofferti anche in Spagna.

“Ma El Pipita dov’è? – chiede il Corsport, che poi commenta – Immerso nella nebbia di un novembre grigio, rischiarato a giorno dalla doppietta all’Olympique Marsiglia e poi reso cupo da 3 giornate indigeste, da una trasferta in America con la propria nazionale attraversata con il pathos di farsi male e infine chiuso con la sconfitta che mette a rischio gli ottavi di del Napoli e dunque mina un po’ quel senso compiuto di grandeur conquistato in Spagna”.

A digiuno da 22 giorni, nessuno dice la verità…
Higuian ha sempre fatto , li farà anche a Napoli ma meno di quanto potrebbe. Ha scelto una squadra che non è il Real Madrid tantomeno il River Plate. Lì dove le occasioni fioccano, ti servono al bacio, giochi sempre a 20 metri dalla porta, senza pressioni esagerate e inserito in un reparto di lusso.
A Napoli ha rinunciato a tutto questo. Ed il Napoli ha scelto un sostituto di Cavani con caratteristiche e peculiarità opposte: Gonzalo ha bisogno della squadra, Edison addirittura soffre non essere unica punta e a tutto campo.

L’errore l’ha fatto , un errore obbligato. Nessuno voleva venire al Napoli: da Damiao a Dzeko, è stato un carosello di no, perfino dal giovane Belfodil finito malamente all’Inter. Rafa gli ha messo vicino Callejon per dargli sostegno…un compagno conosciuto. E’ andato meglio Callejon, oggi pure lui in calo.
Napoli è una città difficile, l’ambiente conta come da nessun’altra parte. Ma De Laurentis continua a gestire da padre-padrone, quando invece servirebbe una struttura societaria capace di fare tante coase, in primis stare h24 al fianco dei giocatori.

abita nella casa di Cavani, parco Matarazzo in via Tasso, zona bene residenziale ma sotto la lente di una fastidio già vissuto con l’uruguajo: la gente del posto non concede nulla, vuole tranquillità, non ammette via vai di gentili signorine e la ‘caciara’ che spesso circonda i calciatori.
non è sposato, vive brillantemente il suo celibato, si è infortunato più libero di capire la città. Sopratutto di notte, quando è più facile passare inosservati.

C’è da dire che i suoi problemi fisici sono strutturali, antichi, congeniti: Gonzalo ci convive da sempre lottando nella necessità di una austostima che solo il può sollecitare. Il circuito della vittoria che scade in un niente in quello della sconfitta. C’è chi nasce mentalmente vincente, chi no e deve lavorare molto per diventarlo.
a Dortmund è uscito tra le lacrime: un campione nella testa esce schiumando . Un segnale di verità sul potenziale del giocatore.

Mai ha vissuto paura e avvilimento in campo. Io personalmente ho vissuto tante sconfitte con Diego: era lucidissimo sui perchè, sapeva incidere sulle cose da cambiare, era un leader spontaneo, nato così.
Il Napoli non ha un leader, De Laurentis non lo ha mai voluto. Hamsik nuovo capitano non lo è, non lo è! E non ci si inventa trascinatore.

Ecco il punto: ha scelto – sapendolo – un ottimo attaccante che deve essere trascinato al . Non il contrario, come sa fare Cavani.
Per questo è falso, bugia scontata quanto voluta – dire che è meglio di Cavani, il quale anche se usato col contagocce a Parigi (per lui dannosissimo) ha appena segnato il vittoria che vale gli ottavi di per il !

riprenderà a segnare, è certo. Ma Corpsort e in genere i media faranno bene, il bene del Napoli, se smetteranno di glorificarlo per un letto quà e là!
Il Napoli per funzionare ha bisogno di altro. Chi sa di calcio e conosce Napoli lo sa bene. Chi vuol bene al Napoli non può dimenticarlo.

Bruno Giordano, uno della grande MA.GI.CA. (-Giordano-Careca) ben sa tutto questo e dice: “un grande campione incide in certe partite. a Dortmund si è visto poco: i si chiedono di più al sostituto di Cavani. Forse non è al top della condizione fisica”.
La via d’uscita concessa a , ciò che sembra un duro attacco è invece un atto d’amore verso Napoli che seppe rilanciare uno dei migliori attaccanti italiani. Bruno scelse Napoli perchè c’era . E Allodi scelse Giordano. Ecco cosa manca, innanzitutto!

E ha scelto Napoli per fuggire da Madrid.

ora deve scegliere con chi stare: se sta con i napoletani, prima di e dopo l’Inter, quando sarà finita la fase a gironi di e vissuto il confronto con , mi aspetto una intervista verità, in cui Rafa inchiodi alle responsabilità De Laurentis.
Al Napoli mancano 4 giocatori di livello internazionale: 2 difensori, 1 centrocampista, 1 attaccante. Servono altri 80 milioni e grande competenze nelle scelte.
De Laurentis deve tirarli fuori dalla sue tasche riempite con i soldi dei si.

Bisogna spendere e bene, anche se si andrà in Coppa Uefa e il terzo posto in campionato sarebbe un fallimento.
Diversamente sarà troppo facile prendersela con , ma disonesto!