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Perchè così l’Italia non ha futuro!

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di Paolo Paoletti – Un’Italia senza !
E la spiegazione al flop di Mancini nelle prime 2 di Nation League!!!

Erano decenni che non si vedeva una nazionale senza bianconeri.
Non è questo il motivo della sconfitta in Portogallo, però rispecchia il momento storico del italiano.

Da sempre, i trionfi della Nazionale sono andati di pari passo con il potere internazionale dei grandi club: , Milan, Inter…
Nell’82 e nel 2006, si fondava sul blocco ntus, la più vincente in assoluto sino a in quel momento.

Ma ci sono stati altri blocchi fortissimi, come il Super Milan dell’era Sacchi e il suo nucleo italiano.
La quindi è che dopo il 2006 è cominciata una senza precedenti da cui non si esce.

La strada per tornare agli anni ’80 è distante anni luce, in una depressione che disillude sul futuro e che abbisogna di drastici cambiamenti delle ree, rimettendo al centro del movimento calstico nazionale, proprio gli Azzurri!

Perin, De Sciglio, Barzagli, Rugani, Chiellini, Bonucci, Spinazzola, Bernardeschi, Kean: sono i bianconeri presi in considerazione da Mancini.
Mai il livello medio di italiani nella ntus era stato così basso.
Se si esclude il talento di Bernardeschi e l’esperienza di Bonucci e Chiellini questi italiani a disposizione di non avrebbero spazio da titolari nella maggior parte delle altre nazionali.
Involuzione da evidenziare senza vergogna.

La scelta di puntare quasi interamente su titolari stranieri nella come nel Napoli, Roma, Inter – le quattro in – danneggia la Nazionale.

Se si esclude Federico Chiesa, che ne deve mangiare di pane duro, non abbiamo talenti di vera prospettiva.
Una volta di doveva decidere tra e Del Piero, Baggio o Zola, lo stesso Roberto Mancini non ha trovato stabilmente spazio in maglia azzurra.
Oggi ci si arrabbatta con Insigne o Berardi.

Per Paolo Rossi, Giordano, Vialli, Vieri, Luca Toni oggi l’alternativa è Zaza e Belotti.
Siamo passati da Tardelli, Oriali, Ancelotti, De Rossi, Pirlo e Gattuso a Jorginho (il migliore ed italo-brasiliano), Parolo, Gagliardini e Bonaventura.

Dove vogliamo andare con questi qui?
La mancata qualificazione al mondiale di Russia è stata un’onta. Non capitava da Sessant’anni!

Viviamo mediocrità assoluta come mai prima, specchio di un Paese accartocciatosi su se stesso!

E da Zoff, Tac, Peruzzi, Buffon, la punta su Perin nemmeno titolare dietro Szczesny, un buon portiere, non oltre.

L’unico italiano di talento nella rosa è Bernardeschi.
Rugani ha fallito in maturazione.
Spinazzola è un buon ricambio, come De Sciglio.
Kean è ancora acerbo di per sè.

Il flop di Russia 2018 quindi potrebbe non essere il punto più basso toccato dal nostro .

Si intervenga subito con legge sui settori li, rivisitazione delle rose, ite agli stranieri!
Se non si fa qualcosa immediatamente, lamentarsi tra 2 anni sarà stupido e inutile come accaduto con Tavecchio!