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‘…non dite niente’, bloccato libro su Ct.

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“Egregi Signori, vi scriviamo per conto della Federazione Giuoco e del Commissario Tecnico della squadra , Signor Cesare , in merito alla notizia della prossima pubblicazione di un nzo dal titolo Per favore non dite niente di Marco Ciriello che, per Vostra stessa ammissione, sarebbe ispirato alla vita del Signor Cesare ”.

Peccato, però, che nel nzo di Marco Ciriello, giornalista e scrittore, del nome di non ci sia traccia. Vi si fa invece riferimento nella quarta di copertina e nella fascetta, che per il momento ha anche la foto dello stesso .

Il libro fa parte, infatti, della collana Narrazioni, la stessa dove sono stati di recente pubblicati i nzi di Luca Rastello, I Buoni, e quello di Luca Bisignani, Il Direttore, a loro volta oggetto di polemiche per i presunti riferimenti alla figura di Don Ciotti per Rastello e De Bortoli per Bisignani.

La differenza, in questo caso, è che il protagonista del libro, Marco, è un eroe positivo: “L’allenatore della è rappresentato come una persona vera, che ha il coraggio di essere sempre se stesso, anche di fronte al dolore della malattia della moglie”, scrive Lorenzo nella lettera inviata in risposta allo studio le. In cui, facendo riferimento a onov di Carrère, ma anche al ritratto di Frank Sinatra di Gay Telese e al film Il Divodi Sorrentino, chiarisce che il “libro resta la storia di Marco, non di Cesare, è un nzo non un’inchiesta: dunque perché attaccarlo?”.

I motivi della lettera si fanno ancora meno chiari in considerazione del fatto che, come scrive lo stesso e come conferma l’autore (che ha inviato messaggi allo stesso ), il libro è stato inviato in anteprima a febbraio, perché l’allenatore potesse leggerlo, mentre l’ufficio stampa Chiarelettere ha cercato più volte quello di e della , senza mai ottenere risposta. “Una vicenda surreale, proprio nei giorni in cui si discute del film di Ferrara su Strauss Kahn”, spiega divertito Marco Ciriello al telefono. “Il libro è nato leggendo la storia di , che però è completamente trasfigurata, tanto che il protagonista allena all’estero ed è la somma di vari personaggi calcistici, tra cui Agostino Di Bartolomei. La mia polizza di assicurazione è esattamente ciò che ho scritto, perché se quelli della , che io non nomino mai nel libro e non capisco cosa c’entrino, l’avessero letto non l’avrebbero scambiata, come hanno fatto, per una biografia non autorizzata, e anzi si sarebbero accorti della delicatezza con cui parlo del personaggio. Che è persino migliore di quello reale, tanto che il mio allenatore avrebbe di sicuro, ad esempio, rinunciato a Chiellini ai . Davvero questa storia è l’archetipo del potere no che prima ti dà un in faccia, poi ti chiede cosa volevi”.

Ma tornando a Chiarelettere: perché utilizzare esplicitamente il nome di in un libro positivo, e invece negare ogni riferimento a Ciotti o De Bortoli in quelli di Rastello o Bisignani? “Ovviamente ci ha aiutato il fatto che ne viene fuori come un uomo che, in un mondo come quello del , riesce a prendersi cura dei propri i”, risponde , confermando la scelta di mandare il libro in libreria con la fascetta. “Ma il problema riguarda la funzione della letteratura: il nzo, rispetto all’inchiesta giudiziaria, consente di allargare la possibilità di raccontare una storia. È un bene o no? Questo dovrebbe essere l’oggetto di discussione, non la polemica sul libro”.

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