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Pepito, come 3 anni fa: 12 gol in 14 gare, la Nazionale ringrazia!

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di Chiara Benigni - Undici gol in 12 partite, 3 assist e 12 punti regalati ai , la metà di quelli che la Fiorentina ha in classifica: come è bello per guardarsi indietro e non vedere più i fantasmi di una carriera a rischio.

I numeri di Giuseppe dicono tutto: della Serie A, attaccante perfetto per e per la di . “Sto bene – spiega laconico dopo aver inguaiato la Samp dell’altro – non mi esalto”.

La scommessa della Fiorentina paga, è quello di prima, anzi meglio.

Con il gol in i gol sono 12 in 14, passo da Liga dove giocano Messi e Cr7, il che lo consacrato e poi distrutto.

Così ha riconquistato la e i Mondiali brasiliani, alternativa addirittura a Balotelli su cui bisogna sempre avere una laterale.
con l’ha ritrovata, due perfetto con Osvaldo.

Il passo di è da straniero, ai livelli della sua migliore stagione: 32 reti in 56 partite nel 2010-2011, l’ultima intera disputata nel Villareal prima che il ginocchio facesse crack.
L’incubo non esiste più, sconfitto con passione, serietà, sacrificio. La classe è intatta, addirittura più maturo guarda avanti con serenità grato ai che diversamente da hanno scommesso su di lui, restituendo al italiano e alla un attaccante da cui oggi ne ne possono prescindere.