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Pep, il migliore: dopo la Bunde ora la 2a Champions consecutiva!

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di Marco Innocenti – Il è campione di Germania per la 24a volta. La squadra di battendo 3-1 fuori casa l’Hertha Berlino con reti di Kroos, Goetze e Ribery ha conquistato il Meisterschale con 7 giornate di anticipo.
Dominio totale dei d’Europa, imbattuti in campionato con 25 vittorie su 27 gare disputate.
Il Bo Dortmund, secondo, bloccato sullo 0-0 dallo Schalke, è a -25 dai bavaresi.

Il Bayern vince la Bunde per il secondo anno consecutivo e alza il 3° trofeo stagionale dopo la Supercoppa europea e il Mondiale per club.
ha tempo per preparare nel miglior modo l’assalto alla , obiettivo principale dei bavaresi che puntano a essere la prima squadra a conquistarla per due stagioni consecutive.

Numeri impressionanti, che faranno tacere anche i più scettici, tra i quali figura il presidente onorario Franz Beckenbauer, che aveva definito noioso il gioco di Pep.
Il Bayern di ha fatto meglio in Bundesliga persino di quello del di Jupp Heynckes. Nessuna formazione tedesca era infatti riuscita a conquistare il titolo a 7 giornate dal termine. L’elenco dei record stabiliti dal ‘Pep-Team’ è sterminato.

Più del Barça. Dopo 27 giornate, la formazione bavarese è ancora imbattuta, con 25 successi (19 consecutivi) e due pareggi e il nuovo obiettivo nel mirino è chiudere senza sconfitte il torneo. La parola sconfitta sembra essere sparita dal vocabo del club campione d’Europa, imbattuta da 52 gare di fila (l’ultimo ko arrivo nell’autunno 2012 contro il Bayer ) e con numeri a livello di reti segnate e subite (79, 13) superiori rispetto alla cavalcata vincente della passata stagione. Ma il dato più incredibile è quello relativo al possesso palla medio, un 71% che si mette alle spalle persino il 64% dei maestri del . I di Mandzukic, i dribbling ubriacanti di Robben e Ribery, le prodezze di Kroos, Gotze e Muller passano in secondo piano di fronte all’impronta lasciata sulla squadra da , capace di riprodurre in un Paese distante culturalmente anni luce il modello .

Lahm Trasformato. Il 17° titolo conquistato dall’allenatore catalano su 23 a disposizione è la dimostrazione ulteriore di come, al di là dell’indiscutibile valore tecnico dei giocatori che ha avuto la fortuna di guidare, la sua è un’idea di che vince a ogni latitudine. Ha trovato la chiave per infondere nuovi stimoli a un gruppo che ha vinto tutto col passaggio dal 4-2-3-1 al 4-1-4-1, reso possibile dall’ingaggio del solo giocatore richiesto in estate, Thiago Alcantara, e dalla trasformazione di capitan Lahm in uno straordinario regista di centrocampo capace ieri contro l’Hertha di portare a termine con successo tutti i 137 passaggi della sua clamorosa partita. Il trionfo di Pep è tutto qui e il finale di stagione, con e Coppa di Germania ancora a disposizione, potrebbe consacrarlo come il miglior allenatore del mondo.