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Pedofilia e abusi, c’è anche il Chelsea: travolto il calcio inglese!

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di Valerio Cammarano* - Chi pensava che Barry Bennell, Frank Roper, Eddie Heath e Bob Higgins fossero gli a saperlo dovranno ricredersi. Sono imminenti nuove riveni nello #pedolia che sta travolgendo il inglese.
Personaggi di primo piano, tra cui anche un allenatore, potreero essere coinvolti.
Lo svela l’Offside Trust, organismo indipendente formatosi appena pochi giorni fa per aiue le vittime e le loro famiglie.
giocatori e giocatori ancora in attività si sono già fatti avanti per denunciare presunti abusi. Tante le sorprese a breve.

ALTISSIMO LIVELLO. Ed Smethurst, l’avvocato di Andy Woodward e Steve Walters, i due calciatori che con le loro riveni hanno fatto scoppiare quella che il presidente della Football Association, Greg Clarke, ha denito “la crisi peggiore che il inglese aia mai dovuto affrone”, fa inquietanti anticipazioni nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’Offside Trust. “Ci sono nomi che vengono citati più volte. Non posso dire di più, ma posso assicurare che le vittime mi hanno parlato di alcune persone che ancora oggi lavorano nel mondo del . Ci sono speciche accuse nei confronti di speciche persone, di molte delle quali si dice che stiano commettendo abusi da parecchio tempo. Alcuni sono anche a livelli molto alti e questo è davvero preoccupante”. Quando gli viene chiesto se ci sono altri allenatori coinvolti oltre a quelli già noti, Smethurst non nega: “È una sorpresa? No. Ci sono altre individui in questo , nel passato e nel presente, nei confronti dei quali si sareero potute e dovute intraprendere ulteriori azioni”. Walters conferma: “Almeno 50 giocatori mi hanno contattato per dirmi quello che gli è successo. Andy (Woodward, ndr) ha avuto un numero simile di contatti. Alcuni ci hanno riferito storie orribili. Non sembra nire mai. E ce ne sono tanti altri ancora”.

LA CLAUSOLA DEL SILENZIO. Per il momento, sta emergendo un dato che non fa onore ai club inglesi. Il non saree stata l’unica società a pagare per assicurarsi il silenzio di un giocatore vittima di abusi. I Blues sono niti nell’occhio del ciclone quando si è scoperto che l’anno scorso hanno pagato 50 mila sterline a Gary Johnson come compensazione per le molestie da lui subìte ad opera del capo scout di Stamford Bridge negli anni ’70, Eddie Heath, a patto che lo stesso Johnson mantenesse il silenzio sulla faccenda. Quando la storia è venuta alla luce, dopo un paio di giorni di balbettii il club di n Abramovich ha presentato scuse senza condizioni al suo giocatore. Altre squadre potreero seguire a ruota, almeno secondo il sopra citato Smethurst. Da venerdì scorso, giorno in cui è stato creato l’Offside Trust, sono già arrivate cinque denunce a questo proposito, a dimostrazione che la pratica di inserire quella che possiamo denire “clausola del silenzio” negli accordi di compensazione è pratica diffusa. “I club non dovreero usare la clausola di condenzialità per zittire le vittime. Ci sono questioni più importanti (dell’immagine, ndr) come la protezione dei bambini” commenta Smethurst. La conclusione spetta a Walters: “Onore al . È troppo di, è troppo poco, ma almeno si sono scusati sinceramente. Altri club, invece, hanno nascosto la testa sotto la saia. Questi bambini si sono dati di loro e queste società li hanno aandonati”.

* Blastingnews.com