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Pd perde pezzi, Renzi al bivio: fuori Mineo, il partito non è un taxi.

Riforme: Mineo, se non ci spiegano solidarietà spezzata

di Romana Collina – Quattordici ri del Pd si sono autosospesi dal gruppo parlamene in seguito a quanto avvenuto sulle Riforme e sull’allontanamento di Corradino Mineo dalla commissione. Si tratta di Casson, Chiti, Corsini, Gadda, Dirindin, Gatti, Lo Giudice, Micheloni, Mineo, Mucchetti, Ricchiuti, Tocci, Turano e Giacobbe.

Il Pd è davanti a un bivio, “non ho preso il 41% per lasciare il futuro del Paese a Mineo”.
Così Matteo , rientrando in Italia dalla missione in Asia, si prepara a dar battaglia all’assemblea del Pd che avrà come scenograa un enorme 40.8 come sfondo. E’ stupefacente che Mineo parli di epurazione. Un partito non è un taxi che uno prende per farsi eleggere. Così Matteo , parlando con i suoi al della missione in oriente, sul caos scoppiato nel Pd dopo la sostituzione di Corradino Mineo come capogruppo in Commissione.

“Se non ci spiegano, la solidarietà è spezzata”. Così, conversando con i cronisti a Montecitorio, il re Corradino Mineo sottolinea il senso dell’autosospensione proclamata oggi da 13 ri Pd dopo la sua sostituzione in prima commissione al . “Vogliono nascondere i disastri” fatti sulle riforme, aggiunge Mineo ribadendo che da lui non c’è mai stata volontà di porre veti ma che, allo stesso tempo, “non può governare no al 2018 facendo accordi ora con ora con Calderoli”.

Mineo soccorso da ?
“Al momento non c’è la maggioranza al , è vero, ma tanto ci saranno orde di ani o di altri che correranno in soccorso”: a dirlo è Corradino Mineo, re PD, oggi al programma di Rai Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’, dove ha parlato della sua sostituzione alla Commissione Affari Costituzionali. E’ vero che ha posto un veto sulla riforma del ? “E’ assolutamente falso, non ho mai posto un veto e non sono affatto il fuoco amico del PD”. Qualcuno l’accusa di non esser in linea con la del premier. “Io sono più ano della Boschi, perché la riforma era a portata di mano. Poi però la Boschi ha voluto imporre il suo testo…” Che appello farebbe a Matteo ? “ sta sbagliando, lui ha fatto un auto e a pugnalare le sue riforme saranno suoi colonnelli”. Non cambierebbe il suo giudizio sulla riforma del neppure se le venisse offerta la presidenza del PD? “No, non ho bisogno di cariche”, ha risposto Mineo.

“Il delle riforme va avanti, non si può fermare per dieci ri”. Lo afferma il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi commentando con i cronisti a Montecitorio il ‘caso Mineo’. Caso che, precisa, “è una decisione del gruppo. E da lì che, martedì in assemblea, arriveranno le spiegazioni”. “Nessuno ha chiesto loro di autosospendersi. Dovranno essere loro a decidere se far parte del di riforme o fare una scelta diversa”, ha spiegato il ministro Boschi a chi le chiedeva se c’è una via di uscita allo scontro con i 13 ri dissidenti sulle riforme.

Serracchiani, decisioni inovoche. “Il partito è un luogo di confronto ma lì, dopo il confronto, si assumono decisioni nell’interesse del Paese e, sia pur nell’assenza del vincolo di mandato, nelle aule parlameni ci si deve sforzare di esprimere una posizione univoca”. Lo afferma Debora Serracchiani, vicesegreia del Pd.

Civati da : ‘editto bulgaro’.
“E’ una decisione di che Zanda ha immediatamente eseguito”. Così Pippo Civati, del Pd, è intervenuto a Radio città futura in seguito alla decisione di sostituire Corradino Mineo in commissione Affari costituzionali al e dopo l’autosospensione di 13 ri del Pd. “E’ una decisione di – ha proseguito Civati – perché oggi lo stesso premier l’ha rivendicata dalla Cina. A volte queste cose venivano dalla Bulgaria, ma evidentemente siamo ancora più esotici”.