ULTIM'ORA

Pazza Malesia: W Red Bull, Hamilton rompe!

Malaysia F1 GP Auto Racing

di Sergio Trox – Gara pazza in Malesia con le che approfittano dei problemi delle due . Hamilton domina ma poi rompe il motore, Rosberg viene toccato da al via e chiude terzo.
Ricciardo festeggia la sua quarta in carriera e Max Verstappen complee la doppietta.

La invece non è mai competitiva: sbaglia al via e si ritira, Raikkonen nonostante i problemi degli avversari finisce fuori podio.

In Malesia accade di tutto: incidenti, sorpassi, strategie diverse e alla fine Hamilton esce sconfitto dalla sua macchina che fino a quel momento lo aveva fatto volare al ndo del Gran Premio.

Seconda giornata nera per la dopo e ancora una volta sono le ad approfite dell’occasione. Questa volta la scuderia austriaca festeggia adddirittura una doppietta e mette al sicuro il secondo posto nella classifica costruttori. Sì perché la mai come oggi si è mostrata incapace di lote con i primi e per la sesta volta nelle ultime sette gare finisce fuori dal podio. L’incubo della inizia alla prima con che per rimone parte come un “pazzo” (come lo ha definito Verstappen), infila le due , ma poi centra in pieno Rosberg. Gara finita. ci ha già abituato a queste partenze a mille, a volte gli va bene (Canada) altre volte combina disastri (Spa). D’altronde qualcosa bisognava tene per rimediare all’ennesima qualifica negativa delle rosse. Hamilton vola al ndo inseguito dalle , mentre Nico deve rimone dalla diciassettesima posizione. Per Lewis, che aveva dominato per l’intero weekend, sembra già tutto apparecchiato per il sorpasso in classifica. E invece deve ancora succedere tutto.

Verstappen e Rosberg si fermano durante la virtual safety car e scombinano le strategie. L’olandese in particolare inizia a martellare tempi incredibili che mettono sotto pressione il leader della gara. Intanto Rosberg, furioso per quanto accaduto alla prima , infila avversari uno dopo l’altro e improvvisamente si ritrova dietro la rossa di Raikkonen. E qui riniziano i dolori per la : Kimi gira costantemente più lento di e , l’ottimo passo sulla distanza ammirato venerdì è già un ricordo lontano. A Sepang la scuderia di Maranello prende paga anche in gara. A diciotto giri dal termine Rosberg va a doppia velocità e infila il finlandese con un sorpasso molto cattivo. Il piccolo contatto tra i due porta la commissione di gara a dare a Nico dieci secondi di penalità. Kimi torna così inaspettatamente in zona podio, ma il leader del campionato non si scompone: giù il piede sull’acceleratore e seminata. Se non è un’umiliazione, poco ci manca.

Intanto a 15 giri dal termine succede l’impensabile: il motore di Hamilton va in mme e riduce in cenere i 25 punti che Lewis aveva già aggiunto alla sua classifica. Il britannico, impensierito dalle , stava tenendo un ritmo forsennato, impressionante, troppo anche per la super power unit firmata . Per i due piloti della scuderia tedesca è il materializzarsi di un sogno, una doppietta neanche ipotizzabile al via. Ma è il risultato meritato per aver messo sotto pressione i dominatori di questo campionato. Bellissimo anche il duello tra Verstappen e Ricciardo che vede arrivare a tutta velocità l’olandese volante, ma con le unghie e con i denti (e con la classe) riesce a tenerlo dietro. In classifica Rosberg scappa via a cinque gare dal termine, ora con 28 punti di svantaggio Hamilton sarà costretto a rischiare sempre il tutto per tutto. Kimi Raikkonen invece sorpassa e si prende la quarta posizione. Ma importa poco. Importa molto di più che in classifica costruttori la si conferma unico ri delle mettendo 46 punti tra sé e la scuderia di Maranello.