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Passerella Nibali: vinto quando liberato da pressione!

Giro d'Italia 2016

Il guizzo del fuoriclasse, la giocata che risolve una gara dopo una prestazione opaca. E’ stato cosi’ il Giro di Vincenzo Nibali, apatico per diciotto tappe, tra una condizione che dava ad arrivare, strategie sbagliate e un campione in d’identità che non si riconosceva più. “Non sono più io”, la frase pronunciata non più di di martedì scorso, sembrava l’epitafo in calce a una resa rmata dopo l’ennesima sberla rimediata sul Fai della Paganella, mica lo Zoncolan. Ma il campione non abdica mai a se stesso. Due tappe di quelle toste, con montagne vere da scalare, e riecco il Nibali vincitore di Tour, Giro e Vuelta a dete legge sulle Alpi. All’inferno e ritorno in due giorni e sorpasso in vetta. Roba da , appunto. “Il clic – spiega – è scattato quando mi sono detto che vincevo o perdevo alla ne era importante si’, ma era la stessa cosa. E’ stato allora che mi sono liberato di tutte le pressioni e di tutti i pensieri. Non è stato facile questo Giro, vissuto da favorito, con tutti i fari addosso. Mi è stata vicino la squadra, ma anche i colleghi di altri team che mi dicevano che poteva succedere ancora di nell’ultima settimana. E poi il pulico, un affetto straordinario sulle strade”.

Vincenzo Nibali (Astana) è il vincitore del 99° Giro d’.
Ha preceduto il colombiano Chaves di 52″ e lo spagnolo Valverde di 1’17″.
E’ il secondo Giro vinto da Nibali, già trionfatore nel 2013. Vincenzo ha tagliato il traguardo di alzando il braccio del compagno Michele Scarponi. Un omaggio al suo gregario che lo ha sostenuto durante il Giro.
“E’ stata un’emozione bellissima per il percorso, poi entrare qui nel circuito, con tutta quella folla, che dire…eccezionale, non ci sono parole… Sono grandi emozioni”, aggiunge il siciliano che è stato oggi raggiunto nel capoluogo piemontese dalla famiglia: “Sono partiti tutti ieri sera e oggi sono arrivati qui,. Avrò la possibilità di aracciarli tutti”.

ULTIMA VOLATA. La giuria del Giro d’ ha assegnato al tedesco Nikias Arndt (Team Giant) la dell’ultima tappa del Giro d’, da Cuneo a . Giacomo Nizzolo, primo al traguardo, è stato declassato perché la sua azione allo sprint è stata ritenuta irreare. Sul podio con Arndt (Giant) salgono Matteo Trentin (Etixx), secondo, e Sacha Modolo (Lampre), terzo. E’ la settima tedesca al Giro 2016. “Non posso fare altro che accete il verdetto della giuria, ma è una decisione ingiusta perché so di aver fatto i movimenti giusti”. Giacomo Nizzolo, vincitore di tappa declassato dalla giuria in favore del secondo arrivato, il tedesco Nikias Arndt, non nasconde la sua delusione. “Se hanno visto questo accetto la decisione – spiega – andrò a casa non felice, ma sapendo che una tappa al Giro la valgo”. La giuria ha declassato Nizzolo per aver ostacolato la volata di Modolo stringendolo all’esterno. Il Giro si conclude senza vittorie azzurre in volata

PIOGGIA E CADUTE. Nuova caduta in gruppo lungo il circuito cittadino di , arrivo dell’ultima tappa del Giro d’: ne hanno fatto le spese, tra gli altri, i colombiani Uran Uran e Chaves. I due colombiani si sono rialzati. La strada è resa viscida dalla pioggia caduta in mattinata. Eventuali ridi accumulati all’arrivo non determineranno comunque effetti sulla classica in virtù della decisione della giuria di neutralizzare i tempi al primo passaggio degli otto previsti nel circuito cittadino.

A 6 chilometri dal traguardo rovinosa caduta di Sonny Colbrelli. Il corridore della Bardiani, che stava tentando un allungo, è rimasto a terra dopo un pauroso capitombolo causato dal contatto tra il suo braccio sinistro e uno spettatore ai lati della strada.

Scivolone senza gravi conseguenze per Esteban Chaves, nel corso della 21/a e ultima tappa del Giro d’, da Cuneo a . Il colombiano, secondo nella classica generale del Giro, complici una distrazione dettata dal clima di festa che si respira in gruppo e la strada resa viscida dalla pioggia, ha perso il controllo della bici. Con lui sono caduti anche altri corridori dell’Orica, tutti prontamente rientrati in gruppo. Nella stessa caduta è rimasto coinvolto il danese della Lotto Soudal Lars Bak che invece è stato costretto al ritiro.

Per motivi di sicurezza, la giuria della corsa rosa ha deciso di neutralizzare i tempi della classica generale al passaggio del primo degli otto giri previsti nel circuito cittadino di , arrivo della 21/a e ultima tappa del Giro d’.

Centinaia di tifosi hanno atteso sotto la pioggia che la maglia rosa scendesse dal pullman dell’Astana per la rma del foglio di partenza accogliendolo con un boato. In precedenza Nibali aveva ricevuto in albergo la visita del presidente del Coni, Giovanni Malago’, che si è complimentato con il campione siciliano per il successo al Giro. Con , che si è trattenuto a colazione con la maglia rosa nell’ albergo dell’ Astana, c’era anche il direttore del Giro, Mauro Vegni. A Nibali riceverà l’araccio della sua famiglia. Per la gara di oggi la maglia rosa monterà in sella a una bici speciale tutta rosa e con la scritta “Nibali Giro Champion 2016″.