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Papa: pensioni d’oro offesa al lavoro, diseguaglianza perenne!

Papa: le pensioni d'oro sono un'offesa al lavoro

di Domenico Chiesa - “Le ‘pensioni d’’ sono un’ al lav non meno grave delle pensioni troppo povere, perché fanno sì che le diseguaglianze del tempo del lav diventino perenni”. Lo ha detto il Papa nella udienza ai delegati della Cisl, guidati dal segretario generale signora Furlan, ricevuti in occasione del XVIII congresso nazionale, intitolato “Per la persona, per il lav”.

Per il Papa è “urgente un nuovo patto e per il lav, che riduca le ore di lav di chi è nell’ultima stagione lavorativa, per creare lav per i che hanno il diritto-dovere di lavorare”. Lo ha detto alla Cisl, aggiungendo che “è una società stolta e miope quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di a non lavorare quando dovrebbero farlo per l e per tutti”

“Questo è un peccato grave: non dobbiamo parlare di economia di mercato, ma di economia e di mercato, come ci ha insegnato Giovanni Paolo II”. Lo ha detto il Papa nella udienza alla Cisl. Nel passaggio precedente ha rilevato che “il capitalismo del nostro tempo non comprende il valore del sindacato, perché ha dimenticato la natura e dell’economia, dell’impresa, della vita, dei legami e dei patti. Ma forse la nostra società non capisce il sindacato – ha detto il Papa – perché non lo vede abbastanza lottare nei luoghi dei ‘diritti del non ancora’: nelle periferie esistenziali”.

“Come dimostra anche la grande tradizione della Cisl, – ha detto il Papa nella udienza ai delegati Cisl con il segretario generale Furlan – il movimento sindacale ha le sue grandi stagioni quando è profezia. Ma – ha aggiunto – nelle nostre società capitalistiche avanzate il sindacato rischia di smarrire questa sua natura profetica, e diventare troppo simile alle istituzioni e ai poteri che invece dovrebbe criticare. Il sindacato col passare del tempo ha nito per somigliare troppo alla , o meglio, ai partiti politici, al l linguaggio, al l stile. E invece, se manca questa tipica e diversa dimensione, anche l’azione dentro le imprese perde forza ed efcacia”. Questo passaggio del discorso del Papa è stato molto applaudito dai presenti all’udienza, che si è svolta nell’aula Paolo VI alle 9, prima che il Papa andasse in piazza per la udienza generale. “Grazie per la visita, grazie – ha detto il Papa prima di congedarsi, adesso vado in piazza al bagno turco” (alludendo alla cappa d’ che avvolge , ndr.

“Quando nella Chiesa facciamo un messaggio, per esempio per le parrocchie – ha detto il Papa congedandosi dai delegati della Cisl – perché tutta la Chiesa si converta, dia un passo in meglio, diciamo ‘convertitevi’, allora dico a voi ‘convertitevi”, nel vostro lav, per fare un passo in meglio”. La frase del Papa ha suscitato un applauso, e il Papa ha aggiunto: “pregate per me, perché anche io mi converta nel mio lav, per fare un passo in più”

“Ripugna ai cristiani – ha detto il Papa in udienza generale – l’idea che gli attentatori suicidi possano essere chiamati ‘martiri: questi non sono martiri, non c’è nulla nella l ne che possa essere avvito all’atteggiamento dei gli di Dio”. “Mai la . – ha detto in un passaggio precedente – Per sconggere il male, non si possono condividere i metodi del male”. Il Papa, davanti a oltre 12mila persone, tiene in piazza San Pietro l’ultima udienza generale prima della pausa estiva, e riflette sul tema “La speranza, forza dei martiri”