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Paltrinieri chiude in oro: festa Italia.

European Swimming Championships 2014 in Berlin

di Serena Paoletti - L’ fa festa con Paltrinieri. Difficile, invece, avere ancora Fede a Doha…
Diciotto km al giorno per arrivare sul tetto del mondo: la faccia sorridente è di Gregorio Paltrinieri, oro dell’ ai in vasca corta.
E Carpi, cittadina emiliana in testa al campionato di di serie B, ha un altro motivo per fare festa.
Il suo cittadino di vent’anni ha già parecchie medaglie al collo, ma a Doha nell’ultimo giorno del , ha conquistato il titolo dei 1500 sl.
Sessanta vasche, roba da maratoneti dell’acqua, dove però lo stile conta più di .
E Gregorio ne ha mostrato tanto, senza mai dare la possibilità agli avversari di rientrare… così anche campioni come il tunisino Mellouli e il canadese Ryan Cochrane sono costretti a cedere dopo l’inutile inseguimento, per accontentarsi rispettivamente di argento e bronzo.

Cade il record europeo in 14’16″10, tre centesimi in meno del precedente che il russo Yuri Prilukov aveva stabilito ai campionati di Helsinki 2006. Cancellato il primato no gommato di 14’24″21 con cui Federico Colbertaldo divenne il 13 dicembre 2008 campione d’Europa a Rijeka. Paltrinieri firma la seconda prestazione all time e si pone immediatamente dietro il record di 14’10″10 nuotato dall’australiano Grant Hackett il 7 2001 a Perth.

E’ il terzo no della storia a vincere il titolo iridato in vasca corta dopo Fabio Scozzoli nei 100 rana e Ilaria nei 100 farfalla e lancia la sfida al cinese Sun Yang, campione del 2011 e 2013 ed coinvolto in un caso di doping. Dopo l’argento iridato del 2012 dietro il danese Mads Glaesner – anch’egli “inciampato” in un controllo antidoping – e in vasca lunga il quinto posto a Londra 2012, il bronzo a Barcellona 2013 e i titoli a Debrecen 2012 e 2014, Paltrinieri ora guarda agli appuntamenti che contano da vero big.

La festa per il campione della fatica in vasca non concede il bios però con la regina della pis: Federica Pellegrini delude infatti nei 200 stile e non riesce a vincere l’unico oro che le manca in carriera. L’olimpionica chiude solo 5/a in 1’54″01 e perde pure il suo record di 1’51″17 del 2009: se lo prende la svedese Sarah Sjoestroem in 1’50″78, la prima nuotatrice a rompere il muro dell’ 1’51″. Argento all’ungherese Katinka Hosszu in 1’51″18. Bronzo all’olandese Femke Heemskerk in 1’51″69. “Che brutta gara! Veramente uno schifo quasi inspiegabile – ammette la campionessa – non amo le scuse. Mi prendo tutte le responsabilità e tra qualche giorno si riparte da zero”. L’ fa festa comunque, stavolta con Paltrinieri

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