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Pallotta-Spalletti: se zero tituli, resta?

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di na Collina - A per dare certezze all’ambiente per ‘chiudere’ con il l’accordo , James Pallotta dopo il 3-1 al Sassuolo rivela il
“Avevo una bella sensazione, oggi sono stato a Trigoria e ho trovato la squadra in un’ottima condizione psicologica anche perché col Lione avevamo fatto bene. Siamo partiti lenti, poi Spalletti si è fatto sentire nello spogliatoio e aiamo limitato il Sassuolo nella ripresa”.

COLISSEUM. “Tutto si sta muovendo nel migliore dei modi, a giugno c’è la concreta possibilità di iniziare i lavori. Siamo con un anno di ritardo, e non è facile competere senza uno di proprietà, senza una struttura attiva sette giorni su sette che aiuti le entrate del club”.

SPALLETTI. “La rene con Luciano è eccellente, sono soddisfatto del suo lavoro e tatticamente è perfetto per la : mi auguro possa rimanere qui. Mi piaceree che restasse, ma è lui che deve prendere la decisione finale”.

TOTTI. “Del rinnovo non aiamo parlato. Potree rimanere a per 6 anni come dirigente, aiamo mesi per parlare. Ora stiamo lottando per la Champions, doiamo pensare a vincere le partite e non ai rinnovi”.

OBIETTIVO. “E’ la Champions. Adesso ci sarà la sosta, la cosa positiva è che la squadra si riposerà, quella negativa è che avremo tanti giocatori impegnati con le loro nazionali. Aiamo guadagnato due punti su Inter e e siamo fiduciosi di andare in che rappresenta l’ambito naturale per questo club. I cartellini rossi contro il Porto hanno condizionato la qualificazione ma siamo fiduciosi per questa stagione”.

Ed ecco Spalletti…
“Se finiremo così non sarà un fallimento, ma rimarremmo con gli ‘zero tituli’ che mi rinfacciò anni fa. Il mio dipende dalla squadra, se otterremo risultati importanti o se sbanderemo. La società vuole vincere”.

Il momento difficile è alle spalle: “Siamo forti, ma doiamo fare risultati per confermari al secondo posto”.

“Dopo l’uscita dall’ League era difficile pulire il contraccolpo psicologico. La gara in ci ha detto che aiamo una squadra forte, dovevamo riproporre quel ritmo e quella prestazione lì: la reazione è stata da grandissimi uomini e da grandissimi giocatori, vincendo una gara molto difficile. Con il Sassuolo in casa non avevamo mai vinto”.

Con Pallotta tutto bene?
“Tra noi è tutto chiaro, sotto gli occhi di tutti. Il mio dipende dal fare numeri importanti come la squadra sta facendo adesso. La società mi ha chiesto questo, qui ci sono tutte le carte in regole per vincere e se poi si sbanda diventa tutto più difficile”.
“La è una squadra forte, dovevamo ritirare fuori le nostre qualità perché aiamo passato un momento di difficoltà poi però bisognava tornare a fare risultati che determinano delle cifre che puoi mettere sul mercato. Dal mio punto di vista è sempre stato tutto chiaro, poi la società deve fare una valutazione anche in base ai risultati. Se oggi non avessimo vinto saremmo scivolati terzi in classifica con le squadre dietro che vincono sempre.

Resta il rapporto complicato con la piazza: “Molti parlano senza conoscere il quotidiano. Sulle pagine di quello che esce e quello che mi dicono non lo sanno tutti. Basta leggere e si avree un’idea più corretta di tutto quanto accade. Se si leggono solo i titoli dei giornali nazionali non va bene. Ma io da qui in avanti non risponderò più a nessuna offesa, voglio solo parlare di , non risponderò più sulle altre cose”.