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Pallotta-Spalletti: se zero tituli, resta?

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di Romana Collina - A Roma per dare certezze all’ambiente per ‘chiudere’ con il l’accordo , James dopo il 3-1 al Sassuolo rivela il futuro…
“Avevo una bella sensazione, oggi sono stato a Ta e ho trovato la squadra in un’ottima condizione psicologica anche perché col Lione avevamo fatto bene. Siamo partiti lenti, poi Spalletti si è fatto sentire nello spogliatoio e abbiamo limitato il Sassuolo nella ripresa”.

COLISSEUM. “Tutto si sta muovendo nel migliore dei modi, a giugno c’è la concreta possibilità di iniziare i lavori. Siamo con un anno di ritardo, e non è fa competere senza uno di proprietà, senza una struttura attiva sette giorni su sette che aiuti le entrate del ”.

SPALLETTI. “La relazione con Luciano è eccellente, sono soddisfatto del suo lav e tatticamente è perfetto per la Roma: mi auguro possa rimanere qui. Mi piacerebbe che restasse, ma è lui che deve prendere la decisione finale”.

TOTTI. “Del non abbiamo parlato. Potrebbe rimanere a Roma per 6 anni come dirigente, abbiamo mesi per parlare. Ora stiamo lottando per la Champions, dobbiamo pensare a vincere le partite e non ai rinnovi”.

OBIETTIVO. “E’ la Champions. Adesso ci sarà la sosta, la cosa positiva è che la squadra si riposerà, quella negativa è che avremo tanti giocatori impegnati con le l nazionali. Abbiamo guadagnato due punti su Inter e Lazio e siamo fiduciosi di andare in che rappresenta l’ambito naturale per questo . I cartellini rossi contro il Porto hanno condizionato la qualificazione ma siamo fiduciosi per questa stagione”.

Ed ecco Spalletti…
“Se finiremo così non sarà un fallimento, ma rimarremmo con gli ‘zero tituli’ che Mourinho mi rinfacciò anni fa. Il mio futuro dipende dalla squadra, se otterremo risultati importanti o se sbanderemo. La società vuole vincere”.

Il momento diffi è alle spalle: “Siamo forti, ma dobbiamo fare risultati per confermari al secondo posto”.

“Dopo l’uscita dall’ era diffi pulire il contraccolpo psicologico. La gara in Europa ci ha detto che abbiamo una squadra forte, dovevamo riproporre quel ritmo e quella prestazione lì: la reazione è stata da grandissimi uomini e da grandissimi giocatori, vincendo una gara molto diffi. Con il Sassuolo in casa non avevamo mai vinto”.

Con tutto bene?
“Tra noi è tutto chiaro, sotto gli occhi di tutti. Il mio futuro dipende dal fare numeri importanti come la squadra sta facendo adesso. La società mi ha chiesto questo, qui ci sono tutte le carte in regole per vincere e se poi si sbanda diventa tutto più diffi”.
“La Roma è una squadra forte, dovevamo ritirare fuori le nostre qualità perché abbiamo passato un momento di difficoltà poi però bisognava tornare a fare risultati che determinano delle cifre che puoi mettere sul mercato. Dal mio punto di vista è sempre stato tutto chiaro, poi la società deve fare una valutazione anche in base ai risultati. Se oggi non avessimo vinto saremmo scivolati terzi in classifica con le squadre dietro che vincono sempre.

Resta il rapporto complicato con la piazza: “Molti parlano senza conoscere il quotidiano. Sulle pagine di Roma quello che esce e quello che mi dicono non lo sanno tutti. Basta leggere e si avrebbe un’idea più corretta di tutto quanto accade. Se si leggono solo i titoli dei giornali nazionali non va bene. Ma io da qui in avanti non risponderò più a nessuna offesa, voglio solo parlare di , non risponderò più sulle altre cose”.

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