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Pallotta come ADL, Spalletti meglio di Sarri: toni mediocri!

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di na Collina - Torna in campo a Palermo la di Luciano . Una sfida quella del Barbera che arriva nel momento più delicato della stagione dopo le sconfitte con Napoli, Lazio e Lione che hanno complicato i piani. Lo sa bene il tecnico giallorosso: “Noi siamo finiti con una ruota nel fango e io sono l’unico responsabile. Siamo rimasti un po’ impantanati, ma aiamo la forza adatta per rimettere la macchina in carreggiata”.

ha caricato contro , toni diversi ma identico obiettivo di De Laurentis che attacca Sarri dopo Real-Napoli…
Il tecnico della reagisce fermo e meglio di Sarri. “Sono io ad avere il volante in mano della macchina ed è fondamentale avere sotto il cofano i cavalli giusti per uscire dal fango. Io non cambio idea, ho una rosa forte e giocatori che mi permettono di superare momento difficili come adesso. Il nostro obiettivo è aastanza chiaro. Poi bisogna vedere se ci riusciamo. La medicina assoluta è tornare al successo”.

Spazio all’intervista di che ha fatto rumore e dolore a : “Il presidente vuole motivare e difendere i calciatori. Magari mettendo in discussione l’operato dell’allenatore. Dal mio punto di vista non fa una piega. Io ho fiducia in una reazione dei calciatori. A me i giocatori mi guardano nella maniera giusta. Quello che dice di me non conta. Vado dritto per la mia strada non ci sono problemi”. Sulla valorizzazione dei però ha un suo personale punto di vista:”Se si tengono i è un discorso diverso e anche la strada. Ossessionati dalla vittoria allora non vale più. Ma questa è una strada diversa. Noi si vuole ancora provare a vincere”.

Dopo il ciclo terribile tra Coppe e il tecnico potreero far riposare qualche titolare con il Palermo: “Noi non siamo stanchi, le statistiche europee se giochi ogni due giorni le vittorie calano dei 40% rispetto alle situazioni normali. Noi avevamo vinto il 70%, ma ora le cose sono cambiate. Mi avevano abituato bene nelle altre sfide. Siamo nella normalità se si vedono le statistiche. Tutte queste partite ravvicinate le ha avute solo la in Italia. E’ venuta fuori così con imprevisti come la ricaduta di Florenzi. Quattro o cinque novità rispetto al Lione però ci saranno ma partirà dalla panchina. Chi sono e come sono arrivato qua non lo metto in discussione. Sono i cavalli giusti”.

sceglie invece l’arma dell’ironia per commene l’arbitraggio di -Milan “Mi saree piaciuto fare l’arbitro, ma ormai non ho più l’età. È un ruolo difficilissimo, e i nostri fischietti sono forti, i migliori. Pertanto non esprimo alcun parere in merito”. Sul di contratto invece nessun duio: “Io se vinco rimango, se non vinco non rimango. Me lo puoi chiedere quanto ti pare ma io resto coerente con quello che dico”. E proprio sulle voci che lo vorreero la pma stagione sulla panchina bianconera il tecnico è categorico: “Non ho firmato nulla con nessuno”.